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Carlentini, terremoto di Santa Lucia 33 anni dopo: stasera la messa in ricordo delle 12 vittime

Il 13 dicembre 1990 nel crollo delle abitazioni persero la vita 12 persone

La città di Carlentini mai dimenticherà quella notte del 13 dicembre 1990 quando una scossa di terremoto lunga 45 secondi del 7° della scala Mercalli, valutata in 5.1 della Richter, all’1,24 distrusse buona parte del paese provocando dodici vittime. Nel crollo delle abitazioni persero la vita Veronica Musumeci 1 anno, Antonino Sorge, 4 anni, Roberta Sorge, 1 anno, Loredana Cardello, 21 anni, Antonella Cardello 23 anni, Santo Furnari 28 anni, Maria Ferrara 61 anni, Giovanna Benintende 77 anni, Francesca Mallo 26 anni, Sebastiano Musumeci 27 anni, Luciano Turco 83 anni, Concetta Carlentini 62. Stasera in memoria dei concittadini il parroco Salvatore Siena celebrerà una messa nella chiesa Madre di Carlentini in presenza dei fedeli, sindaco, assessori e Consiglieri Comunali.

Il ricordo delle  dodici vittime non potrà mai essere cancellato –  ha detto il sindaco Giuseppe Stefio ieri durante l’intervista negli studi di Siracusa News –   Carlentini rimane una delle poche città  che si è rialzata dopo un evento di una certa portata come il terremoto. L’unica nota stonata  rimane quella che negli anni non si è mai parlato del terremoto di Santa Lucia, noto come il terremoto dei silenzi. Forse perché a  nessuno importava  evidenziare l’esempio di efficienza provenire da una piccola realtà del profondo sud come Carlentini. Il sisma del ’90 è il terremoto dimenticato, nessuno ne parla, né parla di quello che è stato per la città di Carlentini, che in pochi anni è stata quasi ricostruita per intero. Non c’è mai stata un’inchiesta giudiziaria a nessun livello. Gli esempi di buona amministrazione, come quello che riguarda la nostra comunità, non vengono mai citati”.


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