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Auto carbonizzata a Carlentini, disposti ulteriori accertamenti: si stringe il cerchio sull’ipotesi di omicidio

L’inchiesta è collegata alla scomparsa di Salvatore Alfio Privitera, 35 anni, padre di due figli

Proseguono le indagini sul drammatico ritrovamento avvenuto in contrada San Demetrio, dove nei giorni scorsi è stata rinvenuta una Volkswagen T-Roc completamente distrutta dalle fiamme con all’interno resti umani. La Procura della Repubblica di Siracusa ha ufficializzato il conferimento degli incarichi per gli esami medico-legali e scientifici, passaggi ritenuti determinanti per fare piena luce sulla vicenda.

Il provvedimento porta la firma del procuratore capo Sabrina Gambino e del sostituto procuratore Salvatore Grillo, titolare del fascicolo. L’autopsia è stata affidata al medico legale Giuseppe Ragazzi, mentre le analisi tecniche e genetiche saranno curate dai Ris di Messina, che inizieranno le attività a partire da oggi.

Gli accertamenti serviranno innanzitutto a stabilire con certezza l’identità della vittima e a chiarire le cause del decesso, oltre a verificare se la morte sia avvenuta prima o dopo l’incendio del veicolo. Elementi fondamentali anche per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il luogo in cui si sarebbe consumato il delitto.

L’inchiesta è collegata alla scomparsa di Salvatore Alfio Privitera, 35 anni, padre di due figli. I familiari sono stati informati dell’avvio delle operazioni peritali e indicati formalmente come persone offese, in attesa dell’esito dell’esame del Dna che potrà confermare l’identità dei resti rinvenuti.

L’ipotesi investigativa resta quella di omicidio. I carabinieri, impegnati nelle indagini sin dal giorno del ritrovamento – lo scorso 6 gennaio – stanno seguendo diverse piste.


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