In tendenza

Carlentini accoglie. Conferenza sul ruolo del tutore e l’affido familiare nelle loro molteplici e differenti declinazioni

L’iniziativa di informazione e sensibilizzazione,  promossa dal progetto SAI minori stranieri non accompagnati, si è tenuta nei locali del complesso del  Carmine

Nella sala di rappresentanza del complesso del Carmine di Carlentini, si è tenuta un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione  dal titolo “Tutela e affido: Carlentini accoglie” – promossa dal progetto SAI per minori stranieri non accompagnati carlentinese, in collaborazione con l’associazione di assistenza e mediazione legale My Lawyer.

L’invito all’evento, organizzato per promuovere il ruolo del tutore e l’affido familiare nelle loro molteplici e differenti declinazioni, è stato accolto da tante famiglie e cittadini, oltre che dai rappresentanti delle Istituzioni e del mondo dell’associazionismo locali.

Ad aprire gli interventi, moderati da Salvatore Cappellano, presidente della Iblea Servizi Territoriali Onlus, il sindaco del Comune di Carlentini, Giuseppe Stefio: “Assistere ad una così ampia partecipazione – ha detto il sindaco –  attesta quanto, la scelta di aderire alla rete SAI, sia stata giusta e coerente con lo spirito di solidarietà e la sensibilità sociale che contraddistinguono la nostra comunità. Grazie anche ad una progettualità che ha saputo integrarsi e integrare nel territorio, sono state persino superate alcune forme di ritrosia e diffidenza iniziale da parte di qualche concittadino.”

A seguire, gli interventi di Chiara Calamoniere – coordinatrice del progetto S.A.I. per M.S.N.A. di Carlentini – la quale, tra buone prassi e prospettive, ha lanciato l’istituzione dell’albo comunale delle famiglie accoglienti, ovvero di chi vuole supportare, anche solo occasionalmente, i percorsi d’inclusione sociale dei minori stranieri attraverso momenti di accoglienza e di condivisione in famiglia, con l’aspirazione che questi momenti, già di per sé importanti, nel tempo possano stimolare e far maturare scelte più stabili, strutturate e durature di affido vero e proprio.

Gli avvocati Rita Caruso e Massimo Millesoli, mediante la presentazione e la distribuzione di materiale informativo redatto per l’occasione, hanno trattato gli aspetti normativi riguardanti il ruolo del tutore legale e l’istituto dell’affido familiare.

A chiusura dell’evento che ha registrato numerose adesioni,  la testimonianza diretta di tutori e famiglie affidatarie, intervenuti per raccontarsi e raccontare le loro esperienze dirette: l’impatto emotivo vissuto, i traguardi raggiunti, le gioie e, non meno, le difficoltà affrontate con i ragazzi. Nelle loro parole tutta la bellezza di chi ha intrapreso la scelta di un grande gesto di solidarietà, corrisposto da una crescita emotiva e relazionale, tanto dei minori stranieri seguiti e accolti quanto da loro stessi.

La Iblea Servizi Territoriali Onlus, ente attuatore del progetto di accoglienza integrata e promotrice dell’iniziativa insieme all’ente titolare , il Comune di Carlentini, ha tenuto a condividere l’impegno, mediante la propria équipe di professionalità multidisciplinari, a supportare e accompagnare i singoli e le famiglie interessati, per affrontare i percorsi di tutela, accoglienza in famiglia o affido nel modo più orientato e consapevole possibile. A tutela dei minori stranieri e a sostegno delle funzioni tutoriali e genitoriali.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo