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Carlentini, bottiglie d’acqua fuori dalla porta: qual è il motivo tra realtà e leggenda?

Perché a Carlentini, così come in altre città  si usa mettere alcune bottiglie d’acqua sui marciapiedi ? Scopriamo il motivo

Le bottiglie d’acqua fuori dalla porta, almeno agli occhi più attenti, non possono sfuggire. Passando con l’auto o a piedi per le strade è facile trovarle all’esterno dei garage, davanti le porte e agli angoli delle strade.

Secondo chi ha adottato questa curiosa abitudine, le bottiglie servono a tenere lontani cani e gatti e in particolare a impedire agli animali  di fare la pipì contro il muro. La bottiglia d’acqua dovrebbe quindi dissuadere gli  amici pelosi   dall’alzare la zampa contro lo stipite della nostra porta o l’angolo della nostra casa.

Perché una bottiglia d’acqua dovrebbe convincere gli animali ad allontanarsi?

Il cane o il gatto, vedendo il proprio riflesso nella bottiglia ne verrebbe spaventato e quindi dovrebbe decidere di cercare un altro luogo dove fare i propri bisogni. A prescindere dal motivo per cui le bottiglie d’acqua vengono posizionate fuori dalle porte, è bene porsi un’altra domanda: questo escamotage funziona davvero oppure si tratta di una semplice leggenda metropolitana?

Sebbene in molti siano pronti a giurare che il metodo sia efficace, in realtà non vi sono prove scientifiche della bontà di questo ingegnoso sistema. Secondo qualcun altro  le bottiglie non sono destinate ai cani e ai gatti, ma ai loro proprietari. Questi ultimi dovrebbero approfittare della cortesia dei residenti di quella strada e utilizzarle per pulire i bisogni del proprio animale.

Una risposta che non ammette repliche arriva da  Antonino, 80 anni : “ Per tenere lontana la pipì dei cani dalla nostra porta, purtroppo l’unica soluzione sarebbe quella di  educare i padroni”.

Dal centro alla periferia sono  diverse le segnalazioni contro le deiezioni dei  cani lasciate  dai rispettivi padroni su marciapiedi e strade. Una maleducazione non semplice da arginare. La Polizia Locale spiega che le sanzioni ci sono ma che applicarle è difficile, quasi impossibile, vista la necessità di cogliere il padrone sul fatto.

La colpa  è della maleducazione dei padroni che forse ignorano – prosegue l’anziano  – o fingono di ignorare quali disagi possono arrecare ai pedoni, alle attività, ai residenti“.


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