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Carlentini, Consiglio comunale: l’Aula approva l’azienda multiservizi

Solo qualcuno, tra i dipendenti comunali ex art.23 potenzialmente interessati, ha preso parte alla seduta

Con 12 voti favorevoli e 4 astenuti (i consiglieri di minoranza Condorelli, Pezzino, Di Salvo, Toscano) il Consiglio Comunale approva tutti i punti posti all’ordine del giorno. Il primo in particolare che riguarda l’istituzione dell’azienda multi servizi, peraltro corredata dal parere favorevole dei revisori dei Conti, ha impegnato i Consiglieri in un dibattito.

In apertura il sindaco Giuseppe Stefio ha dato lettura della sua relazione annuale, evidenziando che dal 2019, anno del suo primo insediamento ad oggi,  l’anticipazione di cassa è scesa da 6 milioni a zero. La stessa relazione, a breve, sarà possibile visionarla nel sito istituzionale del Comune di Carlentini. Entrando nel merito del primo punto relativo all’istituzione dell’azienda multi servizi, il  sindaco ha ampiamente spiegato che si tratta di un ente strumentale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto,  di autonomia gestionale – senza alcun onere per il Comune –  alla quale saranno conferiti il servizio Idrico Integrato, tributi  e riscossioni, servizi cimiteriali , illuminazione votiva,  servizi informativi e transizione digitale,  politiche energetiche. Scelte queste scaturite principalmente da due fattori.

Il primo relativo alla  carenza di personale avente le competenze ed i profili necessari per gestire software avanzati di cui l’Ente può disporre intercettando le misure del PNRR legate alla digitalizzazione e, di riflesso, una conseguente minore efficacia dell’azione amministrativa nell’individuare puntualmente la platea dei contribuenti, senza poterne estendere l’entità attraverso azioni mirate quali l’incrocio di banche dati collegate tra loro grazie ai gestionali in argomento. Il secondo motivo sarebbe legato alla percentuale bassa di riscossione dei tributi e alla forte difficoltà di individuare e colpire gli evasori fiscali.

Il Comune da parte sua – ha spiegato il sindaco dando lettura del verbale –  diversamente dall’azienda speciale che agisce con modelli aziendalistici e per obiettivi, opera per procedimenti amministrativi, con conseguente dilatazione delle tempistiche di conclusione dei processi e, dunque, con una minore efficacia ed efficienza dell’azione stessa. Anche per ciò che riguarda il secondo motivo, è stata evidenziata la mancanza di personale con competenze e profilo professionale adeguato (essendo infatti per la quasi totalità appartenente all’area degli operatori esperti, ovvero l’ex Cat. B) al fine di portare a conclusione l’iter amministrativo, con conseguente ingolfamento delle pratiche in capo ai soli Responsabili di Area e, di riflesso, con frequenti disservizi per l’utenza.

A parte qualcuno, assenti invece i  dipendenti comunali, specie coloro che appartengono alla categ. B ex art. 23 potenzialmente interessati, gli stessi  che di recente, senza conoscerne i contenuti,  avevano criticato fortemente la delibera adottata  dalla Giunta per la quale avevano chiesto l’intervento delle organizzazioni sindacali. Sulla costituzione della azienda il sindaco ha precisato che la stessa risponde ai fini strettamente istituzionali. Approvati anche tutti i punti posti all’ordine del giorno.


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