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Carlentini, contro il bullismo e le insidie del web. Parte dal Pirandello smile revolution il tour di Marino

Grazie al romanzo “Il sorriso della vittoria”, il viaggio nelle scuole avrà come unico filo conduttore la prevenzione del fenomeno, la sensibilizzazione ed il confronto attraverso la cultura e lo sport

Contro la violenza, bullismo, cyberbullismo nelle scuole e le insidie del web,  è partito il tour di Antonino Marino educatore degli Scout e scrittore, dal titolo “smile revolution” la rivoluzione del sorriso che, grazie al suo romanzo “Il sorriso della vittoria”, avrà come unico filo conduttore la prevenzione del fenomeno, la sensibilizzazione e il confronto attraverso la cultura e lo sport, con diversi momenti di integrazione e di promozione dei sani valori, creando sinergie tra le realtà di aggregazione sociale giovanile.

Abbiamo già iniziato con la prima tappa presso l’Istituto Comprensivo Pirandello a Carlentini grazie all’evento #ioleggoperchè – spiega lo scrittore  –e continueremo con altri incontri in  altri Istituti Comprensivi, Licei e associazioni varie, seguendo un calendario ancora in fase di definizioneCome educatore e prima ancora come cittadino mi sono chiesto cosa avrei potuto fare con i mezzi a mia disposizione per contribuire  ad arginare questo fenomeno. Ho studiato il bullismo nelle sue diverse forme, confrontandomi con professionisti  ed ho deciso di agire nel modo che più sento mio: recitando, parlando del mio romanzo, girando le scuole con il muppet di Nonno Nino, portando sorrisi a tutte le fasce di età e confrontandomi con studenti, docenti e gli adulti che hanno a cuore questo tema”.

Il momento più significativo e pregnante degli incontri con gli studenti  arriva durante la presentazione iniziale.

“Io e Cristina, mia moglie – prosegue Antonino Marino –  ci presentiamo per quelli che siamo: una famiglia sorridente e unita accompagnata dal muppet Nonno Nino, che dialoga proprio con lei . Il muppet  ha quel tocco in più perché nessuno si aspetta di parlare con un pupazzo e soprattutto nessuno immagina che lo stesso affronti l’argomento bullismo. Questo serve a rompere il ghiaccio e ad avviare il dialogo, creando una sorta di complicità con gli studenti contenti di interagire su temi delicati. Viviamo un momento storico in cui tutto è in via di trasformazione, le nuove tecnologie stanno stravolgendo ogni cosa, in particolare i nostri comportamenti e le relazioni tra individui. I nativi digitali sembrano già abitare in un altro pianeta e si diffonde l’idea che tutto sia  consentito e possibile. Questo porta ad avere sempre comportamenti diversi e varie forme di bullismo, sia nella forma reale che virtuale. Oggi abbiamo una grande sfida da affrontare: quella di educare, che al giorno d’oggi vuole dire avere il coraggio di tornare a definire i veri e sani valori della vita e indicare chiaramente i limiti che non vanno superati e la necessità di rispettarli. Ricordiamoci però che da soli si può far poco ed un tema come questo richiede il coinvolgimento di tutti ed in primis della comunità educante che ogni giorno è a contatto con i giovani e con il mondo che li circonda. Per questo mi rivolgo alle scuole, alle istituzioni, alla stampa, alle varie associazioni e a tutte quelle persone che vogliono fermare questo dilagante fenomeno”.


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