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Carlentini, crisi politica all’interno della maggioranza: 8 consiglieri prendono le distanze dal sindaco Stefio

I  conti del comune sono stati affidati ad una società incaricata dall’amministrazione su “invito” dei consiglieri Giuseppe Demma del PD e dei gruppi che fanno capo all’ex sindaco Pippo Basso e  Romolo Saccà del Movimento Ora. Intanto l'ombra del dissesto sembra dietro l'angolo

Sembra ormai una ferita insanabile quella che si è venuta a creare all’interno della  maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Stefio. Oggi pomeriggio nell’Aula consiliare, nel corso di una conferenza stampa saranno resi noti tutti i dettagli che hanno ufficialmente aperto la crisi politica a palazzo di città.

Al centro l’accusa grave nei confronti del sindaco Giuseppe Stefio, del vice sindaco Salvo la Rosa e dell’assessore al bilancio Salvo Genovese “di avere presentato a fine dicembre, una bozza di bilancio gonfiata, non veritiera“, mossa da parte del presidente del Consiglio comunale Giovanni Fuccio Sanzà, dei consiglieri Massimo Favara, Giusy Soviero, Giuseppe Nicastro, che fanno riferimento all’ex sindaco Pippo Basso, Maria Rosa Ripa, ex assessore al Bilancio nella giunta Stefio e Maurizio Crisci del Movimento Ora che fanno capo a Romolo Saccà. Con loro  Giuseppe Demma del Partito Democratico e il consigliere di minoranza Gioele Raudino.

Spiace constatare – dichiara il presidente del consiglio Giovanni Fuccio Sanzà – che la bozza di bilancio proposta a fine dicembre dal sindaco, vice sindaco e assessore al Bilancio, sia irregolare in quanto non  rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria dell’Ente. Grazie all’intervento degli 8 consiglieri e alla relazione prodotta dalla società incaricata dall’amministrazione dietro il nostro consiglio, abbiamo evitato il rischio concreto di incorrere in responsabilità anche penali, se avessimo approvato il bilancio per l’esercizio 2021”.

 


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