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Carlentini, l’opposizione chiede chiarezza sulle dimissioni e il reintegro lampo del responsabile servizi finanziari

Presentata un'interrogazione consiliare urgente

Esplode il caso politico a Carlentini dopo una serie di decreti sindacali che hanno interessato i vertici dei Servizi Finanziari del Comune. Al centro della vicenda, definita «anomala e difficilmente comprensibile» dai banchi dell’opposizione, c’è la parabola della dottoressa Milena Sorbello, Responsabile dei Servizi Finanziari, dimissionaria e poi reintegrata nel giro di soli quattro giorni. A firmare l’interrogazione sono i consiglieri Micheal Di Salov, Luigi Toscano, Alfredo Pezzino e Giovanni Condorelli.

Secondo quanto riporta l’interrogazione, tutto ha inizio il 31 marzo 2026, quando il Sindaco, con il decreto n. 4, prende atto delle dimissioni della dottoressa Sorbello, incaricata ai sensi dell’art. 110 del D.Lgs. n. 267/2000, e individua contestualmente un nuovo responsabile per il settore. Tuttavia, la situazione subisce un improvviso ribaltamento il 3 aprile 2026: con un nuovo decreto (il n. 5), la stessa responsabile viene reintegrata nell’organico dell’Ente, pur se assegnata a un servizio differente.

Una sequenza di atti che ha spinto i consiglieri comunali Michael Di Salvo, Luigi Toscano, Alfredo Pezzino e Giovanni Condorelli a presentare un’interrogazione consiliare urgente. Secondo i firmatari, questo repentino mutamento di rotta non solo appare amministrativamente poco chiaro, ma rischia di compromettere la credibilità dell’azione amministrativa sia verso l’interno della macchina comunale che nei confronti della cittadinanza.

Ciò che preoccupa maggiormente i consiglieri è la tempistica della crisi. Le dimissioni sono arrivate in un momento cruciale per la vita finanziaria dell’Ente: la fase di approvazione del rendiconto di gestione. Il timore espresso nell’interrogazione è che l’incertezza organizzativa possa tradursi in gravi ripercussioni, quali la limitazione della spesa, il blocco delle assunzioni e un generale rallentamento dell’attività amministrativa.

I consiglieri chiedono ora che il Sindaco riferisca con urgenza in Consiglio Comunale per chiarire quali siano le reali motivazioni che hanno portato prima all’accettazione delle dimissioni e poi all’immediato reintegro, quali valutazioni politiche e amministrative abbiano dettato il cambio di decisione e quali misure siano state adottate per garantire il rispetto dei termini di approvazione del rendiconto e tutelare l’Ente da conseguenze negative.


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