In studio con il sindaco di Floridia, Marco Carianni

In studio con il sindaco di Floridia, Marco Carianni

In tendenza

Carlentini, ricollocata nella panchina rossa la targa con i nomi di Lauretta e Giordana, vittime di violenza

L’inizaitiva è stata promosa dall’associazione Davvero e Sempre a seguito l’atto vandalico dei giorni scorsi. Alla cerimonia era presente il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio e il consigliere comunale Silvana Andronaco

Breve cerimonia a piazza Vittorio Veneto su iniziativa del’associazione Davvero e sempre per ricollocare la targa con i nomi di Laura Russo e Giordana Di Stefano vittime di violenza che nei giorni scorsi era stata fatta sparire dalla  panchina rossa in  piazza del monumento ai caduti. Insieme al  presidente dell’associazione Giovanni Condorelli era presente il sindaco Giuseppe Stefio, la consigliera comunale Silvana Andronaco, soci dell’associazione, cittadini, la presidente del circolo di Conversazione Cettina Sutera, gli avvocati Daniela Bandiera presidente dell’associazione forense lentinese e Caterina Marangia vice presidente del comitato pari opportunità del consiglio dell’ordine degli avvocati di Siracusa. La cerimonia è stata anche un’occasione di confronto sul tema della violenza di genere.

Il senso di civiltà  deve prevalere su tutto– ha detto Condorelli –  Il ripristino immediato è un segno tangibile per combattere l’inciviltà. Non ci fermeremo. Ogni volta che le panchine verranno deturpate, come già successo in passato, le metteremo a nuovo, con la speranza che prima o poi la civiltà abbia la meglio.Ma la speranza più grande in assoluto è che presto, prestissimo, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne non sia necessaria”. Il sindaco Giuseppe Stefio nel suo intervento ha posto l’accento sui  segnali da rivolgere alla comunità davanti a simili gesti di inciviltà.  “Sono segnali chiari– ha detto il sindaco Giuseppe Stefio – ossia ripristinare quello che una minoranza di incivili continua a vandalizzare ciò che per noi è sacro.Questi gesti servono per affermare con forza che i principi della civiltà non vanno toccati e non possono essere derogati”. Al termine i soci  dell’associazione hanno deposto un mazzo di fiori sulla panchina rossa inmemoria di  tutte le donne vittime di violenza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni