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Carlentini, scambio di accuse tra presidente del Consiglio e sindaco: crisi politica sempre più accentuata

A difendersi dalle accuse di inerzia e per la mancata partecipazione agli incontri di interesse generale lanciate al suo indirizzo dal sindaco Giuseppe  Stefio è il presdente del Consiglio Comunale Giovanni Fuccio Sanzà

Lo scambio di accuse a palazzo di città tra il presidente del Consiglio Giovanni Fuccio Sanzà e il sindaco Giuseppe Stefio indica che  la profonda crisi politica, ormai insanabile, accompagnerà amministrazione e Consiglio Comunale fino alle prossime elezioni amministrative.

Accusato dal primo cittadino di inerzia per non aver inserito all’ordine del giorno di tre riunioni di Consiglio  la proposta sulla costituzione di due comunità energetiche – che sarà discussa tra l’altro nella seduta convocata per stasera alle ore 20- e diffidato a convocare il massimo consesso civico,  nonché di essere assente agli incontri di carattere generale, il presidente del Consiglio Comunale ha così replicato:

Ancora una volta mi trovo costretto a dover respingere e rispedire al mittente le accuse gravi, strumentali e infondate, diffuse dal sindaco tramite gli organi di stampa. A meno di un mese dalle inutili e pretestuose polemiche mosse dai consiglieri di minoranza, assistiamo all’ennesima messa in scena, questa volta da parte del sindaco che inizia a manifestare sentimenti di nervosismo allo scadere del suo mandato elettorale. E’ bene che i cittadini sappiano che il primo cittadino il 19 gennaio ha diffidato il sottoscritto per non avere inserito, a detta sua, nelle ultime tre sedute del consiglio comunale la proposta di deliberazione da lui firmata per la costituzione di comunità di energie rinnovabili e solidali. Nella seduta del consiglio del 31 ottobre 2022 tale proposta non poteva essere inserita in quanto poche ore prima si era riunita la commissione congiunta I e III, nel corso della quale la maggioranza dei presenti ha esposto alcune criticità chiedendo al Dirigente dell’area IV, Arch. Palermo di farsi promotore, per avere ulteriori delucidazioni, di un incontro nell’aula consiliare tra Energy-Manager e consiglieri; tale richiesta ad oggi disattesa, nonostante i ripetuti solleciti anche a mezzo PEC da parte dell’ufficio di presidenza al funzionario responsabile, ha impedito l’inserimento della proposta nei consigli comunali del 7 e del 30 dicembre 2022 in quanto non del tutto istruita. Pertanto nessun regolamento è stato violato e la diffida, così come l’accusa di inerzia, andava fatta all’ufficio inadempiente. Apprendo dalla stampa inoltre che a detta del sindaco, la costituzione delle comunità energetiche “avrebbe comportato” la riduzione delle bollette alle famiglie e alle attività produttive, come se il comune avesse perso questa possibilità perché negata dal sottoscritto. I miei concittadini devono sapere che nulla è stato compromesso e che la lodevole iniziativa sarebbe stata regolarmente sottoposta all’esame del Consiglio Comunale  dopo l’iter della commissione, snobbata dal primo cittadino. Tengo a precisare che la proposta, contrariamente da quanto affermato dal sindaco, non rappresenta un diretto e immediato sostegno alle attuali difficoltà economiche delle famiglie e delle attività produttive del nostro territorio, visto che bisognerà attendere mesi, se non anni per potersi concretizzare. All’accusa mossa al sottoscritto di disinteressarsi di tali problematiche, rispondo che nel 2020 su mia proposta sono state accantonate all’unanimità dei consiglieri sia l’indennità che i gettoni di presenza per le utenze di luce e gas per i cittadini in difficoltà, mentre non ricordo nessuna azione da parte del primo cittadino che andasse in tale direzione. Ciò che invece è stato prontamente bocciato dal sottoscritto e dalla maggioranza dei consiglieri, è stato il maldestro tentativo da parte dell’amministrazione di aumentare le bollette della Tari  per le famiglie e di costituire l’Ati idrico con conseguente imminente notevole incremento delle bollette dell’acqua. Infine sulle accuse di non aver partecipato all’ultima riunione sulle problematiche dell’ospedale che si è svolta  nell’aula consiliare di Carlentini, per impegni precedentemente assunti, vorrei ricordare che a gennaio del 2022 sono stato promotore insieme alla collega di Lentini di un Consiglio comunale congiunto, per affrontare la delicata questione, che mi coinvolge in prima persona. In quell’occasione il Sindaco in una delle sue solite arringhe promise di impegnarsi a risolvere le numerose criticità del nosocomio, anche a costo di azioni eclatanti; siamo ancora in attesa e nel frattempo l’ospedale è sempre più in sofferenza. Solo grazie alle azioni promosse dal Comitato Unitario di Sanità Pubblica di zona e all’intervento di alcuni deputati della nostra provincia, che desidero ringraziare, la questione verrà affrontata in commissione sanità questo martedì pomeriggio, con la speranza di trovare soluzioni adeguate. Infine sulle accuse riguardanti la sicurezza del nostro territorio, il Sindaco non si è mai fatto promotore di un incontro su tali problematiche all’interno del Consiglio comunale, dimostrando un totale immobilismo, rispetto a quanto promesso in campagna elettorale, ovvero l’incremento delle unità di polizia municipale, ormai al collasso. Il risultato è che nella nostra città la sicurezza appare un miraggio e la situazione è ormai fuori controllo, come denunciato da numerosi cittadini che sono stanchi degli inutili slogan elettorali. Le elezioni si avvicinano e sono certo che i carlentinesi, dopo la sonora bocciatura delle elezioni regionali, giudicheranno attentamente anche l’operato del sindaco nella nostra città”.

 


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