Una riduzione della Tari del 7% ma anche la preoccupazione per la perdita della classificazione di Carlentini come Comune parzialmente montano. Il sindaco Giuseppe Stefio è soddisfatto a metà. Sulle tariffe per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato una nuova riduzione del 7%, che si aggiunge al taglio del 13% applicato lo scorso anno.
“Un risultato è stato reso possibile dall’attività di contrasto all’elusione fiscale portata avanti dall’amministrazione negli ultimi anni, attraverso l’ampliamento della platea dei contribuenti e un recupero delle somme non versate – afferma Stefio -. Questo lavoro ci consente di alleggerire ulteriormente il carico fiscale su cittadini e attività produttive. Il principio è semplice: se paghiamo tutti, paghiamo meno”.
Ma sempre sul fronte dei tributi locali il sindaco è poi passato a quella che ha definito la “nota dolente”: gli effetti della nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla normativa nazionale riconducibile al ministro Roberto Calderoli. In base al nuovo quadro, Carlentini perderebbe lo status di Comune parzialmente montano, riconoscimento mantenuto per 74 anni. Una modifica che, secondo Stefio, non avrebbe soltanto un valore formale, ma potrebbe produrre conseguenze concrete su più settori. Stefio, che ricopre anche il ruolo di consigliere provinciale del Partito democratico, annuncia che l’amministrazione seguirà l’evoluzione della vicenda e valuterà le iniziative da intraprendere per limitare le conseguenze della nuova disciplina.
“Si cancellano 74 anni di storia della nostra città – sostiene il sindaco –. Carlentini non sarà più considerata una comunità parzialmente montana e perderà agevolazioni importanti”. Tra gli ambiti indicati dal primo cittadino figura innanzitutto l’agricoltura, che potrebbe risentire della perdita di sostegni, deroghe e benefici collegati alla classificazione territoriale. Preoccupazioni vengono espresse anche per il sistema scolastico, con possibili effetti sui parametri utilizzati per il dimensionamento e l’organizzazione dei plessi. Un ulteriore fronte riguarda la sanità territoriale e, in particolare, i criteri relativi alla pianta organica e alla presenza dei medici di medicina generale.