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Con un drone cercavano di far entrare nel carcere di Bergamo droga e cellulari. Fra gli arrestati anche due lentinesi

Erano atterrati a Orio al Serio e sarebbero dovuti ripartire 24 ore dopo, invece sono stati accompagnati in tribunale

Dalla Sicilia a Bergamo per far entrare  con un drone droga e cellulari nel carcere di via Gleno. O almeno, questa è l’ipotesi degli agenti della squadra Volanti della questura bergamasca che la notte tra martedì e mercoledì, intorno all’1, hanno sorpreso tre persone armeggiare vicino a una Passat ferma nel parcheggio adiacente al campo dell’oratorio di via pizzo Scais, quartiere Celadina.

Nel corso del servizio di attività preventiva gli agenti si sono imbattuti in tre uomini vestiti di scuro, con il cappuccio della felpa sollevato sulla testa, intenti a far decollare il drone. Dopo averli bloccati e perquisiti gli investigatori hanno rinvenuto all’interno della pochette 76 grammi di hashish, 18 grammi di cocaina e un telefono cellulare con all’interno una sim, il tutto avvolto nella pellicola trasparente.

All’interno della Passat, intestata alla suocera di uno dei tre, c’era un’altra bustina di stoffa e altri 4 telefoni cellulari corredati da  sim e accessori, anche questi avvolti nella pellicola.

In manette sono finiti Ivano Vacante, di Dalmine nato in provincia di Siracusa 42 anni (suo fratello Mirko Vacante venne arrestato a Tenerife nel 2022 dopo una latitanza dorata) che ha consegnato inoltre 5 grammi di hashish e 1 grammi di cocaina che teneva nascosti in una scarpa. Con lui anche Emmanuele Modica, 35 anni e Andrea Libertini, di 29 anni entrambi lentinesi. Questi ultimi erano atterrati a Orio dalla Sicilia ieri sera e sarebbero dovuti ripartire nella giornata di oggi , invece sono stati accompagnati in tribunale. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida degli arresti e la misura cautelare dei domiciliari.

Al processo per direttissima davanti al giudice Donatella Nava, difesi dall’avvocato Stefania Russo, hanno scelto di non parlare. Per Vacante, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per gli altri due il divieto di dimora a Bergamo e provincia disponendo, a  Lentini, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana tenuto conto che tutti e tre  si trovavano di notte in prossimità della casa circondariale e verosimilmente hanno contatti con spacciatori e detenuti. Su richiesta di termine a difesa dell’avvocato Stefania Russo, il processo con rito direttissimo è stato rinviato al prossimo 22 maggio.


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