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Disagi nella raccolta porta porta. Lentini recupera la giornata di ieri e varia soltanto per oggi il calendario

Stamane l’impresa che gestisce il servizio igiene raccoglierà indifferenziata e vetro per venire incontro ai cittadini

Discarica di grotte san Giorgio sempre più verso il collasso totale, nel silenzio da parte della Regione. Centinaia di auto compattatori provenienti da tanti comuni della Sicilia orientale sono costretti a rimanere in coda sulla strada che porta a all’impianto di contrada Coda Volpe in attesa di scaricare i rifiuti. Tanti, come uno dei mezzi del comune di  Carlentini,  sono tornati indietro con il carico a bordo. Il comune di Lentini attraverso un  messaggio di whatsapp ha informato i cittadini che stamane al posto delle frazioni previste saranno raccolti rifiuti indifferenziati e vetro al fine di recuperare la mancata raccolta di ieri a causa dell’emergenza regionale sul conferimento in discarica.

Sulla situazione di emergenza legata alle limitazioni del conferimento di rifiuti indifferenziati nell’impianto di  proprietà della Sicula Trasporti, ormai prossimo alla saturazione, è intervenuto il deputato e segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“Il limite di 600 tonnellate di rifiuti al giorno, da conferire in ordine cronologico di arrivo all’impianto di Lentini – ha dichiarato –  sta letteralmente facendo scoppiare il sistema di raccolta in 150 comuni della Sicilia. Un limite che è appena sufficiente per la sola città di Catania: la fila di auto-compattatori all’esterno di Sicula Trasporti è lo specchio del fallimento del governo regionale e del suo inesistente piano per i rifiuti. Non può esistere il principio del chi arriva prima può scaricare i rifiuti. Non è possibile proseguire in questo modo che sta mandando in tilt il sistema di raccolta differenziata con turni saltati e auto-compattatori che restano pieni. In tempi non sospetti avevamo avvertito che il Piano rifiuti del governo regionale era una scatola vuota e questi sono i risultati. Il governo Musumeci deve  con urgenza intervenire per risolvere l’emergenza”.

Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) abbiamo richiamato l’attenzione dei gestori degli impianti di rifiuti in merito al contenuto dell’ordinanza presidenziale (1/Rif). In base a tale provvedimento, i gestori degli impianti dovranno consentire – per scongiurare il sovrapporsi di una eventuale emergenza di rifiuti con l’attuale situazione pandemica  – l’ingresso in discarica dei rifiuti prodotti dai Comuni siciliani”.  Queste le parole dell’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri, in relazione agli attuali disagi in alcune aree della Sicilia orientale in materia di conferimento dei rifiuti. Un’emergenza acuita dopo che l’impianto di Lentini della Sicula Trasporti ha comunicato ai circa 180 comuni che conferiscono nell’impianto la necessità di ridurre la capienza a 600 tonnellate giornaliere.

Per i prossimi 60 giorni, i rifiuti provenienti dai 150 Comuni della Sicilia orientale saranno destinati alle vasche di Gela, Oikos e Catanzaro. Nel frattempo la Sicula Trasporti dovrà trovare altre allocazioni per lo smaltimento dei rifiuti.

Ho anche sentito telefonicamente alcuni gestori – prosegue l’assessore – che in modo responsabile si sono dichiarati disponibili a dare il proprio contributo per scongiurare l’insorgere di ulteriore crisi. D’altro canto, abbiamo richiamato le Srr e i Comuni al rispetto della normativa vigente. Se non ci si adopera seriamente per un incremento sensibile della raccolta differenziata, non ci saranno impianti e programmi che tengano. La soluzione non può essere certo fare diventare la Sicilia una enorme discarica a discapito dei siciliani e dell’ambiente. Si è fatto di tutto nel mio ufficio e in questo assessorato per evitare che, con enormi esborsi, questi rifiuti andassero all’estero. Ebbene, al di là di qualche eccezione, la quantità del rifiuto differenziato da portare in discarica non è diminuita. In ragione degli spazi attualmente disponibili e in base alle politiche sui rifiuti del governo Musumeci, ci adopereremo per evitare considerevoli aumenti della Tari a carico dei cittadini. Non si può chiedere in qualche mese, e neppure in qualche anno, di risolvere criticità e incrostazioni presenti e mai affrontate da decenni in Sicilia. La svolta che abbiamo operato con il bando per i termoutilizzatori – conclude Baglieri – darà, a medio termine, un valido contributo alla definitiva soluzione del problema, ma nell’immediato serve solo far crescere la differenziata”.


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