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Duplice omicidio di madre e figlia. Forse tracce di tessuto quelle trovate nel corpo dell’anziana

Gli inquirenti, che hanno le idee chiare, continuano le indagini in rigoroso silenzio per cercare di chiudere il caso piuttosto complesso

A poco più di 3 settimane di distanza dal ritrovamento dei corpi di Francesca Oliva e Lucia Marino, finora solo ipotesi e nessuna certezza.

Le indiscrezioni, tante, confermerebbero che Francesca Oliva potrebbe essere entrata con i suoi piedi dentro il deposito di via Murganzio. Il che significa che potrebbe essere stata uccisa all’interno. Le immagini registrate dalle telecamere  avrebbero ripreso l’anziana insieme con il titolare dell’agenzia di onoranze funebri entrare nel garage.

Nel corso dell’esame autoptico sul viso della donna sarebbero state rinvenute alcune fibre.

I corpi delle due donne sono stati ritrovati l’8 e il 10 luglio. Prima la figlia, riversa sul divano dell’abitazione di via Gorizia, due giorni dopo la madre avvolta in un telo di plastica dentro una bara di zinco dentro il deposito. Voci insistenti danno per certo che entrambe sarebbero morte per lo stesso motivo, per  la stessa causa di cui ancora non è dato sapere. Persone vicine alle due donne dichiarano che Adriano Rossitto veniva considerato dalla signora Francesca come un parente. Nel settembre del 2019 il titolare dell’agenzia di onoranze funebri, La gardenia, si era occupato di organizzare il funerale del marito dell’anziana, Antonino Marino, compreso il disbrigo di tutti i documenti.

Resta da capire il motivo per il quale l’uomo, che al momento per la Procura sarebbe indagato di duplice omicidio e occultamento di cadavere,  di fronte alla morte di due donne a lui care, non abbia chiamato i soccorsi.


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