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Emergenza Agnone Bagni, l’appello di un lentinese al sindaco Di Mare: “Non è questo il progresso che ci si aspettava”

Il lentinese che risiede a Roma ogni anno ritorna ad Agnone per le vacanze estive. "Occorre un segnale forte, al netto di tutti gli interessi politici"

Ingorghi, auto bloccate, movida sfrenata. Moto lanciate in folle corsa. E poi bottiglie rotte, lattine, resti di cibo lasciati sotto i muretti. Questa la sintesi del contenuto di una mail che Sebastiano Greco, lentinese che ogni anno ritorna nella sua casa di Agnone bagni per trascorrere le vacanze estive, ha inviato ieri al sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare affinchè la baia di Agnone ritorni quella di un tempo. Vivibile, a misura d’uomo e bambino. Il suo è un accorato appello attraverso il quale chiede l’intervento dell’amministrazione comunale al di là degli interessi politici.

“Mia figlia di 5 anni non può andare in bicicletta senza rischiare la vita – lamenta –  Ogni mattina il mio compito è quello di  ripulire  il muretto del lungomare e la spiaggia sottostante dalla spazzatura che testimonia i bagordi della sera precedente. Da quando la pulizia della spiaggia è diventata di competenza del comune di Augusta -prima era della provincia di Siracusa –  da almeno 10 anni non viene effettuato nessun intervento a parte  quelli  a spese dei proprietari  che si sono organizzati in associazione. Non è questo il progresso che ci si aspettava, è solo puro imbarbarimento, con le istituzioni complici di primo piano”.

Alla mail il sindaco ha risposto: “La ringrazio per la sua mail dalla quale traspare l’attaccamento al territorio. Purtroppo tutta quell’area risente di scelte storiche sbagliate e senza alcuna programmazione. Con grande vanto posso dirle che in soli 8 mesi abbiamo già fatto tanto per Agnone ed in prospettiva sempre maggiore sarà il nostro impegno in un contesto difficile ed impervio”.


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