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Esonda il fiume Simeto, chiusa la Ragusana in entrambe le direzioni e la Sp 32 Carlentini Pedagaggi

Disagi sulla SS 385 Palagonia chiusa al traffico all’altezza di Lentini. Chiusa anche la SP 32 Carlentini Pedagaggi

L’ondata di maltempo che si è abbattuta anche nella zona nord ha determinato  la presenza di fango e detriti in quasi tutte le strade. La S.S. 385 di  Palagonia è stata provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 25,000 al km 29,000 all’altezza di Lentini. Il personale Anas è sul posto per la gestione dell’evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

L’esondazione del fiume Simeto, ha determinato la chiusura provvisoria al traffico in entrambe le direzioni della strada statale 194 “Ragusana” dal km 0,300 al km 1,000 a Catania. Istituite deviazioni in loco. Anche la SP 32 Carlentini Pedagaggi al momento è chiusa per danni causati dal maltempo all’altezza del ponte interessato da lavori di ammodernamento.

Quella etnea è la provincia più colpita. Qui proseguono le ricerche di una coppia di Scordia, marito e moglie, (lui sulla settantina, lei sui cinquanta anni), da ieri dispersa in una zona di campagna in contrada ‘Ogliastro’ a causa del maltempo. In azione i sommozzatori del vigili del fuoco e volontari della protezione civile giunti da vari Comuni. I due, secondo quanto hanno riferito alcuni passanti, sarebbero stati investiti dalla furia dell’acqua di un torrente di campagna ingrossato dalle forti e abbondanti piogge cadute fin dal pomeriggio. È stato però ritrovato senza vita il corpo dell’uomo di 67 anni disperso ieri sera nella campagne di Scordia in contrada ‘Ogliastro’. Era tra gli aranceti ad un paio di chilometri dal punto in cui è stato visto l’ultima volta ieri sera. Non si hanno ancora notizie della moglie che ha 65 anni. Al lavoro da oltre 12 ore i sommozzatori dei vigili del fuoco.

Ritrovata, invece, un’altra coppia, sempre di Scordia, intrappolata durante uno spostamento tra Scordia e Lentini, lungo la strada provinciale 16. Soccorsi dopo essere rimasti con l’auto in panne, erano stati portati in ospedale.

Nella piana di Catania ieri in due ore e sono caduti oltre 300 millimetri di acqua che hanno trasformato le strade in fiumi. Lo sostiene Coldiretti Sicilia in relazione al maltempo che ha colpito tutta Regione con particolare gravità nella zona di Scordia e Palagonia. Irraggiungibili le aziende agricole letteralmente sommerse dalla pioggia che ha coperto soprattutto gli ortaggi. Bloccata la raccolta delle olive e c’è preoccupazione per la semina in quanto i terreni, soprattutto nella Sicilia orientale, sono completamente allagati. Agrumi letteralmente sradicati dalla furia dell’acqua, muri crollati, recinzioni divelte. E la condizione delle strade rende pericoloso e difficoltoso il trasporto dei prodotti.

I Carabinieri della Compagnia di Augusta nel corso del pomeriggio e della sera di ieri a Francofonte e Lentini hanno soccorso nuclei familiari rimasti isolati e automobilisti in panne a causa delle forti precipitazioni e del fango.

Sotto il costante coordinamento della Prefettura di Siracusa, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Protezione Civile sono intervenuti in riscontro alle numerose richieste d’aiuto, agendo in contesti particolarmente difficili a causa delle condizioni di molte arterie stradali. In particolare, le strade provinciali in direzione di Scordia e tra Carlentini e la frazione di Pedagaggi, non erano transitabili per la presenza di detriti, fango e alberi caduti.

In Contrada Conte di Lentini, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento di un’unità pluviale dei Vigili del Fuoco per soccorrere una famiglia rimasta bloccata dal fango. In contrada Xirumi una famiglia nell’attesa dei soccorsi è stata tranquillizzata dall’operatore della centrale operativa della Compagnia di Augusta tramite videochiamata.

Nonostante i notevoli disagi, tutte le operazioni di soccorso si sono concluse con successo.


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