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Francofonte, domani Consiglio comunale. Diventerà Bellissima: “convocazione illegittima”

Per i  consiglieri comunali Castania, Cunsolo, Dinaro e Falcone la convocazione non sarebbe stata preceduta dalla riunione della conferenza dei capigruppo, passaggio ineludibile, in vista dell’esame di documenti importanti come l’approvazione del conto consuntivo

“Purtroppo ce ne dispiace ma ci ritroviamo nuovamente a lamentarci del comportamento del presidente del Consiglio e di una gestione del Consiglio comunale che sembra una questione privata e non soggetta a norme e regolamenti”. Lo affermano i consiglieri comunali del gruppo Diventerà Bellissima alla luce della convocazione del Consiglio Comunale fissata per domani.

A nostro avviso – proseguono i consiglieri di opposizione –  la convocazione è illegittima per non essere stata preceduta dalla riunione della conferenza dei capigruppo, come previsto anche dallo Statuto Comunale. Quindi l’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni da sottoporre al consiglio, prevista e assicurata ope legis, ancora una volta è stata arbitrariamente e deliberatamente disattesa.

Noi consiglieri di Diventerà Bellissima, non stiamo chiedendo cose impossibili, ma chiediamo il rispetto dei nostri ruoli nonché dei nostri diritti, che non sono mai stati rispettati sin dall’inizio di questa legislatura. Allora vorremmo chiedere al Presidente del Consiglio: Quando sottoscrive la convocazione del consiglio comunale, risponde a logiche di partito o cosa? Non gli permettono di scegliere in libertà o sconosce Statuto, Regolamento e Leggi? Il parere della conferenza dei capigruppo è un passaggio ineludibile, tanto più in vista dell’esame di documenti importanti, come quelli indicati all’ordine del giorno per l’approvazione del conto consuntivo.

Così, peraltro, si risolverebbe anche l’annoso problema della documentazione.  Con la conferenza dei capigruppo avremmo potuto discutere non solo sull’ordine con cui inserire i punti all’ordine del giorno, ma anche il giorno e l’orario della convocazione. Infatti tenere un Consiglio Comunale in un giorno lavorativo e per di più alle ore 10,30 sembra fatto apposta per non permettere a noi di essere presenti. Questo purtroppo ci rammarica e ci lascia pensare tanto. A favore di chi è stato scelto questo orario, sacrificando per l’ennesima volta il nostro diritto all’informazione e alla partecipazione? Potremmo anche non contare nulla per il Presidente del Consiglio, per la maggioranza dei Consiglieri e per la Giunta Comunale, ma la legge ha inteso affidare alle minoranze consiliari rilevanti funzioni di controllo sull’operato di chi governa a garanzia dei concittadini amministrati.

Adesso basta, siamo stufi di parlare al peggiore dei presidenti del Consiglio Comunale che Francofonte abbia mai avuto. Uno che non ha mai favorito gli incontri con i Consiglieri, uno che pensa (o a cui hanno inculcato), che il passaggio in aula sia una perdita di tempo (basti pensare all’approvazione del bilancio di previsione 2021 con un Consiglio aperto e chiuso in soli 7 minuti, mentre noi eravamo all’ingresso per il controllo della temperatura). Tutto questo andrà in una nota all’assessorato agli Enti Locali, perché se nessuno controlla in automatico, non significa che si possa agire infischiandosene delle più elementari regole della democrazia.

Dovranno fare in modo che non ci siano Consiglieri eletti all’opposizione per poter fare quello che vogliono, ma fino ad allora e fino a quando saremo in carica, rivendicheremo il nostro diritto ad esercitare il nostro ruolo nel rispetto delle norme dei regolamenti e delle leggi che garantiscono la democrazia, perché affidatoci dai cittadini che ci hanno eletti a rappresentarli


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