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Francofonte, Giulia Scalone è la coraggiosa carabiniere ostaggio dentro la caserma di Asso

Il sindaco Daniele Lentini insieme all'amministrazione comunale attraverso un post sulla pagina istituzionale del Comune ha voluto rendere merito alla giovane militare " per la lucidità con la quale ha saputo gestire le lunghe ore della tragedia che si è consumata all'interno della caserma.

Come avevamo già reso noto nell’immediatezza dei fatti, all’interno della caserma di Asso tra i militari presi in ostaggio c’era anche una  carabiniera di Francofonte. Si chiama Giulia Scalone la giovane  militare che precisamente il 27 ottobre è è rimasta chiusa all’interno della struttura  insieme ad alcuni colleghi e ai loro familiari che vivono negli alloggi di servizio, in provincia di Como, ostaggi  del brigadiere Antonio Milia. L’uomo, arrestato dai militari del Gis, aveva sparato uccidendo il comandante della stazione, Doriano Furceri, con la propria pistola di ordinanza, per poi barricarsi tutta la notte.

Le congratulazioni arrivano da parte dell’amministrazione comunale attraverso un post sulla pagina istituzionale Facebook del comune.

“Sindaco e amministrazione comunale si congratulano con il giovane carabiniere Giulia Scalone, nostra concittadina, per il coraggio da lei dimostrato durante le drammatiche ore che l’hanno coinvolta giovedì nella stazione carabinieri di Asso. Dopo aver sparato al maresciallo con la propria pistola di ordinanza, un brigadiere si è barricato in caserma insieme ad altri colleghi, tra cui Giulia, e familiari. A lei in particolare si deve riconoscere la lucidità con cui ha saputo gestire le lunghe e drammatiche ore, mettendo al primo posto la salvaguardia delle vite umane di tutti i soggetti coinvolti. Un abbraccio a Giulia e complimenti per il forte senso civico ed istituzionale”.


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