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Francofonte, la Procura chiede l’assoluzione dell’ex parroco: il caso dei presunti abusi arriva al verdetto

Il 2 dicembre sarà il giorno della verità processuale

Svolta inattesa nel procedimento che vede al centro l’ex sacerdote Salvatore Cunsolo, accusato di aver abusato per anni di un giovane di Francofonte. Nell’ultima udienza, il pubblico ministero Stefano Priolo ha richiesto l’assoluzione, sostenendo che gli elementi raccolti non consentono di raggiungere quella certezza necessaria per affermare la responsabilità penale dell’imputato.

La decisione finale verrà presa tra pochi giorni: il giudice si pronuncerà il 2 dicembre, data fissata per la lettura della sentenza.

La vicenda giudiziaria prende forma nel novembre 2022, quando un ragazzo di 21 anni si presenta alla Squadra Mobile di Siracusa raccontando di essere stato vittima di violenze sessuali da parte dell’ex parroco. Secondo la sua ricostruzione, gli abusi sarebbero iniziati quando aveva appena nove anni, protraendosi fino alla maggiore età.

Il caso scuote la comunità di Francofonte e coinvolge anche le autorità ecclesiastiche. La Curia, ricevuta la segnalazione, apre un procedimento canonico e dispone la sospensione di Cunsolo da ogni attività pastorale, in attesa dell’esito della giustizia ordinaria.

Arrivato davanti al Gup, l’imputato opta per il rito abbreviato condizionato, che prevede l’ascolto di alcuni testimoni ritenuti rilevanti dalle parti. Le udienze si susseguono per tutto il 2024, con accertamenti, testimonianze e acquisizioni documentali.

Nel corso delle discussioni, l’accusa e la difesa hanno proposto letture opposte degli stessi fatti: da un lato le dichiarazioni della presunta vittima, dall’altro la richiesta di massima prudenza nel valutare un racconto relativo a episodi risalenti nel tempo.

La richiesta del PM Priolo apre la strada a un finale tutto da scrivere: il giudice dovrà valutare se archiviare definitivamente la posizione dell’ex sacerdote o se, al contrario, riconoscere elementi che fanno propendere per una sua responsabilità. Il 2 dicembre sarà il giorno della verità processuale.


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