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Lentini, 43 anni fa la mafia uccideva il vice brigadiere Filadelfo Aparo

Per la dedizione al lavoro e il coraggio con cui  Filadelfo Aparo si era distinto durante la sua carriera, nel 1998 gli è stata intitolata una via. Dal 2019 la sede dell’Anps allestita in un’ala della scuola Notaro Jacopo, porta il suo nome

A 43 anni di distanza la città di Lentini ricorda con commozione Filadelfo Aparo, vice brigadiere del disciolto corpo delle guardie di pubblica sicurezza morto in un agguato di mafia a Palermo la mattina dell’11 gennaio 1979.

La famiglia di Filadelfo Aparo renderà omaggio al congiunto con la deposizione di una corona di fiori sulla sua tomba al cimitero di Lentini, in presenza di una rappresentanza della polizia di Stato e dell’associazione nazionale polizia di stato.

Entrato a far parte del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza nel 1956, prestò servizio nelle sedi di Bari, Taranto, Nettuno e alla questura di Palermo dove operò inizialmente nella sezione antirapina e qualche anno dopo nella squadra Catturandi. Proprio per i valori in cui credeva e per la passione e tenacia che metteva nel compiere semplicemente il suo dovere, fu insignito di numerosi premi e riconoscimenti.

Il suo assassinio sarebbe legato alla vendetta delle cosche che decisero di eliminare un poliziotto efficiente e pericoloso impegnato in delicate indagini mirate all’individuazione degli organigrammi di cosche mafiose palermitane. Lasciò la moglie Maria e tre figli, Vincenzo di 10 anni, Francesca di 5 e Maurizio di appena un anno.

In suo ricordo è stato piantato un albero nel giardino della memoria che ricorda le vittime della mafia a Palermo realizzato in un appezzamento di terreno confiscato alle cosche mafiose. Nel 1998 a Lentini gli è stata intitolata una strada. Nel 2019 la sede dell’Anps in un’ala della scuola Notaro Iacopo porta il nome di Filadelfo Aparo.

 


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