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Lentini, crisi politica. L’analisi di Pupillo: “c’è ancora molta confusione, facciamo chiarezza”

Nel corso di una conferenza stampa gli assessori Enzo Pupillo  Maria Cunsolo e Cristina Stuto, ai quali il sindaco aveva revocato l’incarico, avevano ribadito che sarebbe stato il caso di andare nuovamente a votare e affidare la  parola ai cittadini

Dal 14 settembre, giorno nel quale il sindaco ha revocato gli assessori, il Patto Civico per Lentini (la coalizione civica che ha vinto le elezioni il 25 ottobre 2021) non esiste più – lo ha dichiarato l’ex assessore Enzo Pupillo al quale il sindaco Rosario Lo Faro aveva revocato l’incarico insieme agli altri quattro componenti della Giunta. riguardo la crisi politica Pupillo ha fatto un’analisi su quanto accaduto.

“Lo ha detto  espressamente lo stesso sindaco nel decreto di revoca quando scrive che “pur riconoscendo agli assessori la competenza e la professionalità mostrate durante il periodo di svolgimento dell’incarico si è venuta a determinare una situazione politica che richiede una riconsiderazione complessiva degli assetti di governo e che occorre rendere la Giunta Comunale aderente alla nuova prospettiva politica” (parole testuali tratte dal decreto sindacale n. 40 del 14.09.2023). Il sindaco, cioè, afferma chiaramente che gli assessori hanno lavorato bene ma che occorre cambiarli per dare vita a una “nuova prospettiva politica”. Non specifica però qual è questa prospettiva politica”.

Nel corso di una partecipata conferenza stampa del 9 ottobre Enzo Pupillo insieme agli ex assessori Maria Cunsolo e Cristina Stuto ha fatto un resoconto alla città del lavoro svolto in questi due anni e dei risultati conseguiti nell’ambito delle rubriche di loro  competenza.

“Abbiamo aggiunto anche – prosegue – che, per aprire una “nuova prospettiva politica” e dare vita a una coalizione diversa da quella votata dagli elettori, sarebbe stato doveroso, secondo noi, svolgere nuove elezioni amministrative dando la parola ai cittadini. Si tratta di un principio democratico elementare che dovrebbe stare a cuore a tutti. Il sindaco ha ritenuto diversamente e ha dato vita a una giunta provvisoria nell’attesa di costruire la “nuova prospettiva politica. Pertanto tutto ciò che è accaduto e accade dal 14 settembre in poi non ci vede né protagonisti né coinvolti. Anzi: ci vede del tutto estranei. È un percorso intrapreso autonomamente dal sindaco e condiviso da coloro che hanno deciso di accompagnarlo, i protagonisti della nuova prospettiva politica. Una compagine diversa da quella proposta agli elettori e priva, pertanto, di legittimazione popolare i gruppi consiliari a noi vicini non si sentono più rappresentati. Eserciteranno scrupolosamente, quindi, la funzione di indirizzo e controllo che la legge assegna a coloro che non hanno compiti di amministrazione attiva. Qual è, allora, questa “nuova prospettiva politica”? La “nuova prospettiva politica” è una giunta a trazione LEGA-MPA con presenza diffusa di soggetti antagonisti al “Patto Civico per Lentini”. Lentini si appresta cioè a vivere una stagione oscura nella quale il collante che lega l’amministrazione non è né il voto democratico né un programma di governo. È altro.C’è chi, giustamente, si indigna. È importante, però, soprattutto capire. Noi staremo da un’altra parte. Dove la speranza di risorgere incontra la coerenza degli uomini. E credo saremo in buona compagnia”.

Sull’adozione di un atto del 30 ottobre scorso, attraverso il quale l’amministrazione comunale ha affidato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per 7 anni, Pupillo dichiara che la decisione sia stata intrapresa “senza che vi sia stata una preventiva discussione e decisione del Consiglio Comunale e senza il coinvolgimento delle parti sociali”.

È un deficit di trasparenza e partecipazione grave in un settore, quello dei rifiuti, nel quale in Sicilia il rischio di infiltrazioni è alto- continua l’ex assessore – È stata del tutto disattesa la volontà espressa dalla giunta municipale, con la delibera n. 142 del 28 agosto 2023, di demandare al Consiglio Comunale l’approvazione definitiva del progetto di gestione integrata dei rifiuti urbani e la decisione sulla durata dell’affidamento.Il coinvolgimento del Consiglio Comunale non è necessario soltanto perché è l’unico organo abilitato a prendere impegni di spesa su bilanci pluriennali ma soprattutto perché è l’organo che garantisce la conoscenza e la trasparenza. In Consiglio Comunale sono rappresentate tutte le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, e le sedute di Consiglio Comunale sono pubbliche e qualunque cittadino può assistere. Comprendo che la nostra attenzione per la trasparenza a qualcuno dia ancora fastidio ma la cosa pubblica appartiene a tutti e non a pochi”.


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