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Lentini, discarica Scalpello. Venerdì assemblea organizzata dall’amministrazione. Marchese (Ora): “noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo”

Per il consigliere di minoranza Davide Marchese che non condivide la scelta dell’amministrazione di indire una assemblea pubblica, al posto di una seduta del consiglio comunale, la decisione inficerebbe il ruolo del consiglio comunale

Venerdì pomeriggio nell’aula consiliare a partire dalle 18,30 si svolgerà un’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale in merito alla realizzazione di una nuova discarica in contrada Scalpello.

La scelta del sindaco Rosario Lo Faro di estendere l’invito a tutti i cittadini, rappresentanti di associazioni, comitati e forze politiche arriva quando mancano pochi giorni alla conferenza dei servizi fissata per il 24 maggio. Conferenza alla quale il primo cittadino prenderà parte.

Sulla decisione di convocare un’assemblea pubblica al posto di una seduta aperta del consiglio comunale, è intervenuto il consigliere di minoranza di Ora, Davide Marchese.

Scelta sbagliata che inficia le prerogative dei consiglieri  comunali di maggioranza ed opposizione delegittimando il ruolo del Consiglio stesso– ha dichiarato Marchese – Parecchi  sono stati in precedenza i pareri contrari di altri enti coinvolti in conferenza, prova ne è  che grazie anche a quei pareri non si sono autorizzati ampliamenti sulla discarica di Grotte San Giorgio. Quello che verrà fuori sarà una chiacchierata  fra persone che condividono una giusta preoccupazione, uno sfogo di paure condivisibili, ma nulla più. Servono  atti di amministrazione, tutela giuridica e perché no anche delle manifestazioni. 

Non condivido la scelta di questa Amministrazione Comunale di indire una assemblea pubblica, che per quanto d’impatto non produrrà nessun effetto ai fini di una risoluzione positiva contro la nuova discarica in Contrada Scalpello. In sintesi per la serie noi ce la suoniamo e noi ce la cantiamo. Un Consiglio Comunale aperto, con la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce insieme ad una delibera del consiglio come atto pubblico da poter esibire alla conferenza dei servizi del 24 maggio, avrebbero  dato forza alle ragioni di un territorio e di una comunità. In politica si fanno scelte. Questa è una scelta palesemente sbagliata”


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