Politica Risposte in 30 giorni

“Lentini Futura” protocolla una richiesta di chiarimenti sull’assessore Cristiano

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Il presidente dell’associazione politica culturale “Lentini Futura”, Enzo Nicastro, ha depositato e protocollato una dettagliata e formale richiesta di chiarimenti indirizzata al sindaco di Lentini e per conoscenza alla segretaria generale del Comune e al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa.

“La trasparenza, il rispetto delle regole e l’imparzialità dell’azione amministrativa non possono essere considerati optional o fastidi burocratici da ignorare. Davanti al silenzio ostinato del sindaco di Lentini Pupillo, che aveva preso un impegno solenne con la città rimandando ogni chiarimento alla conferenza stampa di presentazione della nuova giunta, conferenza svoltasi senza che venisse data alcuna risposta concreta alle legittime perplessità sollevate, l’associazione politica culturale “Lentini Futura” si è vista costretta, suo malgrado, ad agire formalmente – dice -. ​Al centro dell’atto vi è la sussistenza di una palese situazione di incompatibilità e di un profondo conflitto di interessi strutturale che riguarda la neo-nominata Assessora con delega alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica, la Prof.ssa Mariella Cristiano, la quale ricopre contemporaneamente il ruolo di dirigente scolastica del IV Istituto Comprensivo “G. Marconi” nel territorio dello stesso Comune. Vogliamo chiarire subito, a scanso di strumentalizzazioni, che la nostra iniziativa non ha natura personale, in quanto nutriamo la massima stima per le qualità umane, culturali e professionali della Prof.ssa Cristiano. Tuttavia, le istituzioni si reggono sulle leggi, non sulle simpatie personali. Qui siamo di fronte a un paradosso normativo e amministrativo inaccettabile: lo stesso soggetto che definisce le politiche scolastiche cittadine, assegna i fondi per le manutenzioni e decide i piani di dimensionamento, è anche il capo d’istituto di una delle scuole che di quelle stesse risorse e decisioni deve beneficiare”.

​Come illustrato nel documento protocollato, la giurisprudenza amministrativa e l’art. 97 della Costituzione impongono una netta separazione tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa. Inoltre, l’art. 53 del D.Lgs. 165/2001 e le normative sul conflitto di interessi (anche solo potenziale o strutturale) non consentono un cumulo di cariche di tale portata, a meno che l’interessata non sia stata tempestivamente collocata in aspettativa non retribuita, lasciando la guida della scuola a un reggente. In assenza di questo passaggio, si configurerebbe l’inevitabile nullità degli atti e la decadenza dall’ufficio pubblico.

​L’associazione “Lentini Futura” evidenzia come questo caso si sommi a quello, altrettanto grave e tuttora irrisolto, dell’assessore Cristina Stuto, in fase di approfondimento, ma del quale presenteranno formale richiesta di chiarimenti. Anche per l’ingegnere Stuto, nominata in Giunta con deleghe strategiche che incrociano l’assetto del territorio, penderebbe un’incompatibilità legata al suo ruolo professionale di coordinatrice della sicurezza (CSP/CSE) in un maxiprogetto da 3 milioni di euro (Fondi PNRR/Coesione) destinato proprio alla riqualificazione del Parco Archeologico Leontinoi nella Valle San Mauro, area ricadente anche sotto la giurisdizione del Comune di Lentini.

“​Due assessori con deleghe pesantissime che operano in palese conflitto con i propri ruoli professionali sul territorio – conclude Nicastro – E di fronte a questo, registriamo l’imbarazzante e complice silenzio non solo del sindaco, ma anche della Segretaria cittadina del Partito Democratico, Saccà, e dell’intero direttivo del PD. Un partito che appare ormai totalmente succube e schiacciato sulle decisioni di una sola componente padronale che fa capo a Pupillo e del partito di Forza Italia. È lecito chiedersi se questo silenzio non sia dettato dall’attesa di qualche futuro nuovo accordo o riconoscimento politico, magari alle prossime elezioni regionali. È questa la buona politica che merita Lentini?”.

​L’associazione ha formalmente concesso alle autorità competenti un termine di 30 giorni per fornire risposte chiare e documentate circa l’avvenuta (o mancata) rimozione di tali cause di incompatibilità. In assenza di riscontri conformi alla legge, “Lentini Futura” procederà a investire della questione l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e gli organi di vigilanza regionali e statali, a tutela dell’imparzialità, della trasparenza e della legalità della nostra comunità.