Torna a essere maggiormente leggibile e fruibile una parte importante del patrimonio archeologico di Lentini. È stato infatti completato l’intervento di pulizia delle scarpate e delle pareti perimetrali del versante sud-sud-ovest dell’area archeologica del Castellaccio, nel tratto compreso tra il fossato e l’area sommitale attorno alla sala ipogea.
L’intervento ha consentito di recuperare la visibilità degli spazi e di restituire maggiore decoro a un sito di particolare interesse storico e archeologico, rendendo più facilmente riconoscibili le caratteristiche dell’area e favorendone la fruizione.
Ma le attività al Castellaccio non si fermano alla pulizia. Da ieri, infatti, l’area è interessata anche da una nuova campagna di scavi archeologici promossa dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, sotto la supervisione della professoressa A. Molinari.
Si apre così una nuova fase per il sito, nella quale agli interventi di recupero e valorizzazione si affianca l’attività di ricerca archeologica, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di un luogo che custodisce una parte significativa della storia di Lentini.
Pulizia, studio e valorizzazione diventano quindi i tre elementi attorno ai quali si sviluppa il percorso di recupero del Castellaccio, con l’area che torna progressivamente a essere riconoscibile e accessibile alla comunità.
L’Amministrazione comunale sottolinea come il sito rappresenti un patrimonio che la città deve tornare a conoscere e vivere, attraverso interventi concreti e un’attività di ricerca capace di riportare alla luce nuove informazioni sul passato del territorio.