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Lentini, il sindaco Rosario Lo Faro annuncia una conferenza stampa per illustrare la situazione dell’Ente

L’incontro sarà l’occasione per tracciare un breve bilancio sul lavoro fatto dalla nuova amministrazione e sulla programmazione dell’Ente

Una conferenza stampa, forse a fine settimana, durante la quale sarà illustrata la situazione debitoria del comune insieme alla programmazione avviata dalla nuova amministrazione. A 7 anni dalla dichiarazione del dissesto, a tracciare un quadro è l’assessore al Bilancio Enzo Pupillo secondo cui  si tratterebbe di un “primato negativo”.

Il quadro debitorio – dice l’assessore al Bilancio Pupillo –  è tutt’oggi molto allarmante e non esclude affatto la prospettiva di un secondo dissesto. In questi anni le proposte di bilancio riequilibrato trasmesse dal Comune sono state respinte ben tre volte dal Ministero dell’Interno con osservazioni e rilievi di consistente criticità, nel numero e nel merito. La percentuale di riscossione dei tributi è bassa, molto al di sotto dei livelli che dovrebbe avere un Comune in queste condizioni.

A dicembre il Comune ha seriamente rischiato sia di non erogare gli stipendi agli impiegati sia di non corrispondere il canone all’impresa che smaltisce i rifiuti (con il pericolo di dover lasciare la spazzatura nelle strade) e i pagamenti alle ditte che forniscono i servizi, per mancanza di liquidità.

A gennaio il Comune ha seriamente rischiato di non ricevere l’anticipazione di cassa dal tesoriere (e di non poter di conseguenza sostenere più alcun pagamento), a causa dell’avvenuta segnalazione nel giugno del 2021 dell’ente alla Centrale Rischi della Banca d’Italia quale cattivo pagatore. Si è trattato di due difficili emergenze che la nuova Amministrazione guidata dal sindaco Rosario Lo Faro ha dovuto fronteggiare subito e che ha superato (insieme ad altre). Non mancheranno presto occasioni per illustrare collegialmente con chiarezza lo stato della situazione e le azioni che stiamo intraprendendo e che vogliamo intraprendere. Occorre essere coscienti che serviranno interventi strutturali complessi, in grado di risanare gradualmente le finanze, e scelte coraggiose e lungimiranti, ispirate da una programmazione curata e da azioni incisive. E che, prima ancora, serve la consapevolezza piena della gravità della situazione che deve essere affrontata. Da parte di tutti: della politica, dei dipendenti, dei cittadini. Tutto questo è necessario perché il Comune non è un soggetto neutro: se non è in grado di dare servizi regolari ed efficienti ne risente inevitabilmente la condizione economica, sociale, culturale di ogni persona e di ogni famiglia”.

 


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