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Lentini, incarichi affidati nel 2019 a ditte destinatarie di misure di prevenzione antimafia: denunciato dirigente del Comune

I Finanzieri hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria la posizione del dirigente del Comune per la violazione prevista dall’art. 74 del Codice Antimafia e per abuso d’ufficio

Nel settore degli appalti affidati dalle Pubbliche Amministrazioni, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, retto dal Colonnello Lucio Vaccaro, è costantemente impegnato nel monitoraggio della regolarità delle procedure, finalizzato ad accertarne il corretto svolgimento nonché a scongiurare le infiltrazioni della criminalità organizzata ed economico-finanziaria. In tale contesto, le Fiamme Gialle della Tenenza di Lentini hanno svolto una serie di accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Siracusa sugli affidamenti concessi dal Comune di Lentini nel 2019, volti ad appurare il corretto assolvimento degli obblighi imposti dal Codice dei Contratti pubblici (Decreto Legislativo 50/2016).

Particolare attenzione è stata rivolta  a  quattro affidamenti diretti relativi ad attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree attrezzate a verde pubblico nonché di strade del centro urbano, del valore di diverse migliaia di euro. In particolare, è emerso che tali procedure erano state affidate a quattro soggetti destinatari in passato di misure di prevenzione antimafia con provvedimento definitivo, in contrasto con quanto stabilito dal c.d. “Codice Antimafia” (Decreto legislativo 159/2011).

Tale norma, infatti, inibisce a tali soggetti, considerati “socialmente pericolosi”, una serie di prerogative, tra le quali il “divieto di concludere contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cottimo fiduciario e relativi subappalti e subcontratti, compresi i cottimi di qualsiasi tipo, i noli a caldo e le forniture con posa in opera”. I Finanzieri, pertanto, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria la posizione del competente dirigente del Comune lentinese per la violazione prevista dall’art. 74 del Codice Antimafia, che sanziona il soggetto pubblico che viola tale divieto, nonché per il reato di abuso d’ufficio.

L’attività svolta in data odierna testimonia la centralità della Guardia di Finanza nel supporto all’Autorità Giudiziaria nelle indagini da questa coordinate finalizzate al controllo delle procedure di affidamento di opere e dell’erogazione di provvidenze pubbliche, che consente di prevenire tentativi criminali di infiltrazione.


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