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Lentini, lettera aperta dell’ex assessore Stuto: “è giunta l’ora di parlare alla mia città”

La professionista, rappresentante in Giunta del gruppo Rete Civica, è rimasta al fianco del sindaco sin dall’insediamento dell’amministrazione comunale

Dal 14 settembre scorso, da quando il mio incarico da assessore è cessato, in seguito all’atto di imperio del sindaco di revoca di tutta la sua Giunta Municipale, sono stata politicamente in silenzio. Lo sono stata nel rispetto dei modi, dei tempi e dei metodi della politica, così come, e soprattutto, delle forze civiche e politiche che ho sempre rappresentato”.

A parlare è l’architetto Cristina Stuto, ex assessore con delega all’Urbanistica, Edilizia pubblica e privata, Ricostruzione L.433/91, Associazionismo, Cultura, Beni Culturali, rimasta al fianco del sindaco fino al 14 settembre scorso, giorno in cui il primo cittadino ha azzerato l’incarico a tutti gli assessori. La professionista ha scelto di parlare alla sua città attraverso una lettera aperta alla quale affida la sua esperienza politica.

Credo che sia giunta l’ora di parlare alla mia città. E lo faccio nel modo che più mi rappresenta, parlando direttamente a Voi tutti.Dal primo giorno della mia adesione al “Patto Civico per Lentini” e della campagna elettorale, ho sempre sostenuto che a Lentini bisognava riappropriarsi dei principi cardine dell’Associazionismo per il rilancio della Città, tradotti in termini di condivisione, coesione e fare rete nell’interesse di un beneficio collettivo. Tutto ciò era attuabile e possibile solo se si tornava a fare Cultura, con un piano puntuale che tendesse a far ripartire tutti quei processi virtuosi legati ad ogni espressione d’arte, senza privilegi di alcun tipo.

E questo obiettivo l’ho sempre perseguito e le mie azioni, gli atti, le idee e le proposte messe in campo, dalle rassegne di arte e cultura (Venti di Primavera e Appuntamenti culturali d’Autunno) alle diverse iniziative e convenzioni con associazioni (Centro Polifunzionale della Biblioteca comunale, Palazzo Beneventano, Centro culturale Ex Pescheria) ed enti preposti e università, per operazioni di studi e ricerche sul territorio (smart-edu aziende, scavi parco archeologico di Leontinoi e area archeologica del Castellaccio), ai patti di lettura e comunità con il territorio e le istituzioni scolastiche, alle collaborazioni trasversali tra gli assessorati, lo hanno sempre dimostrato.

Così come ho prefigurato scenari, avviato percorsi di pianificazione, riqualificazione e rigenerazione strategica (tanti i bandi a cui l’ente ha partecipato e di cui a breve ne raccoglieremo i frutti, tanti i progetti PNRR finanziati, in cantiere e/o in fase di completamento, così come i progetti di ricostruzione post terremoto, finalmente in dirittura d’arrivo). Tutte azioni volte a costruire una riflessione critica e puntuale sul tessuto urbano, sociale ed economico, capaci di aprire una stagione di rinnovato dialogo con tutte le forze sociali presenti, in grado di dare e ricevere stimoli culturali.

Il mio pensiero è sempre stato coerente, nel rispetto del gruppo consiliare Rete Civica e soprattutto delle forze civiche e politiche (PD ed ex Articolo 1) che mi hanno sostenuta, rimanendo punto di riferimento di tutta quella larga parte progressista di idee in campo sociale, politico e culturale. Ho scelto di mettere me stessa, la mia competenza e professionalità, i miei sani principi di moralità e legalità a servizio della mia Città e anche del Patto Civico.. che, purtroppo, oggi non esiste più!

Terrò fede agli impegni presi, lo farò in altro modo, perché sono l’amore, la passione civica e lo spirito di appartenenza che provo per il mio territorio che fanno muovere i miei passi. Sarà mia cura, nei prossimi giorni, fare un resoconto pubblico alla mia città del lavoro svolto, con le deleghe di mia pertinenza, in questi soli due anni, pieni di impegno, dedizione e passione.

A questo punto, voglio dire grazie a chi ha creduto in me dal primo momento, a chi ha fermamente sostenuto che i sani principi, le buone intenzioni e le persone valgono più di qualsiasi accordo, perché dietro le Istituzioni esistono le Persone, le Idee e le Visioni di comunità, dove le cose se governate possono accadere, a chi ha riscoperto nella diversità il valore del fare squadra, senza personalismi o etichette, ma solo per una visione comune, riuscendo a comprendere l’essenza del Patto Civico: un patto di comunità per la comunità. A tutti i miei compagni di viaggio, senza esclusione alcuna, perché ognuno di loro mi ha comunque regalato una parte di sé, storie di donne e uomini, ognuno con il proprio background e principi; a tutti i dipendenti comunali, funzionari e coordinatori, che mi hanno supportato, sempre disponibili alla collaborazione; a chi ha sofferto e gioito con me, perché gli abbracci sinceri non hanno bisogno di parole.

Ma ringrazio soprattutto chi, dal singolo cittadino all’ operatore culturale e rappresentante di realtà sociali, politiche e associative, ha espresso in questi due anni, ma soprattutto in questi ultimi giorni, con messaggi, telefonate, incontri e appuntamenti, con toni meravigliati e sorpresi parole di stima, di rispetto e di vicinanza alla mia persona e al mio operato.

Non per ultimo, un grazie infinito alla mia famiglia, i miei affetti più cari, pilastro della mia esistenza, perché è merito loro ciò che sono! È stata un’esperienza di vita unica e porto con me un bagaglio formativo arricchito dal punto di vista amministrativo, politico e umano.

Grazie Lentini.. il mio impegno e la mia dedizione sono stati e saranno quelli di sempre, così come forte è lo spirito di appartenenza, il senso di responsabilità e la radicata convinzione che ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo alla crescita del luogo in cui vive, di tessere relazioni costruttive, di ascoltare, di comprendere e far proprie le istanze di tutti, perché quel tutto ci appartiene… quel Tutto siamo Noi! E mentre qualcuno prova a chiudere il sipario, io rimango ferma e coerente nelle mie convinzioni, attiva e vigile per la mia città, nella difesa e valorizzazione del mio territorio, delle mie origini, di quella storia e tradizione che vive in noi… perché Leontinoi c’è ed è sempre lì che mi Ri-troverete!”.


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