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Lentini, Palazzo Beneventano: Badia Lost & Found sfrattata dal Comune

Il Comune di Lentini con una lettera ha intimato ai soci della cooperativa Badia Los & Found di lasciare il palazzo entro 30 giorni

Il comune di Lentini ha inviato una lettera  alla cooperativa Badia Lost & Found alla quale viene intimato di lasciare palazzo Beneventano entro 30 giorni.

“Si vorrebbe così porre fine a un’esperienza virtuosa – dichiara il presidente di Badia, Giorgio Franco – che, partendo invece da una situazione disastrosa, ha visto il nostro team operare gratuitamente per sei anni all’interno del palazzo curandone la manutenzione, la valorizzazione, l’inclusione con gli abitanti del quartiere al cui uso è stato restituito e il suo inserimento nei più importanti circuiti culturali e turistici regionali e nazionali. La cosa che più ci colpisce è la ferrea logica di persecuzione della quale siamo oggetto da più di un anno.Da un anno, appunto, siamo in attesa di un incontro ufficiale per cercare e proporre soluzioni per il futuro del Palazzo avvalendoci delle migliori competenze culturali, tecniche e legali nazionali che siamo riusciti a coinvolgere; incontro che è stato ripetutamente richiesto da Legacoop Sicilia, Alleanza cooperative italiane, Culturmedia, Anci, Fondazione Fitzcarraldo e Fondazione le vie dei tesori, alle quali il Comune non ha mai risposto. Avevamo avanzato al Comune una proposta di partenariato che prevedeva un nostro investimento di circa 800.000 euro per la ristrutturazione complessiva del palazzo, la sua valorizzazione e la sua fruizione da parte di tutta la Città. Tale procedura è stata prima sospesa per 10 mesi e poi definitivamente annullata tre mesi fa senza mai poterne discutere con l’Amministrazione Comunale. La stessa Amministrazione (ancora una volta senza averci interpellato) aveva poi approvato lo scorso 7 Ottobre una Concessione temporanea di alcuni spazi del Palazzo che noi stavamo valutando insieme ai nostri legali. Ma la stessa Giunta Municipale, dopo appena 10 giorni, revocò quel suo stesso atto senza neanche attendere una nostra valutazione e usando una motivazione del tutto inesistente, e cioè che la nostra fosse una “Cooperativa Sociale” cosa che non é assolutamente vera. Adesso arriva questa lettera di sfratto a conclusione di un percorso che evidentemente era già stato deciso in partenza. Ma c’è un aspetto che ci addolora più di ogni altra considerazione: lo sfratto che si vorrebbe attuare non è in funzione di un progetto alternativo già definito di ristrutturazione e di valorizzazione culturale del Palazzo, considerato che la stessa Giunta ha dichiarato di voler aprire un periodo di discussione con la Città proprio sul futuro di questo bene.  Quindi, si tratterebbe di abbandonare il Palazzo senza un chiaro progetto e senza alcun presidio permanente di tipo culturale per abbandonarlo così a un destino che noi lentinesi abbiamo già vissuto come nel caso della ex Piscina Comunale. Nei prossimi giorni comunicheremo le determinazioni della nostra Cooperativa”.


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