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Lentini, “Piccoli passi verso un grande obiettivo”: giornata contro la violenza sulle donne del Vittorio Veneto

La manifestazione culturale rientra nell'ambito del percorso di educazione alla legalità le cui referenti sono le docenti Germana Gaeta e Manuela Cambria con la collaborazione delle docenti del dipartimento di lingue Maria Figura, Stella Sciabica, Fabiola Carbone e Denise Longo  

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’istituto comprensivo Vittorio Veneto ha organizzato una manifestazione culturale dal titolo “Piccoli passi verso un grande obiettivo” che si è svolta nell’auditorium del Polivalente scolastico. L’evento rientra nell’ambito del percorso di educazione alla legalità le cui referenti del progetto sono le docenti Germana Gaeta e  Manuela Cambria in  collaborazione con le insegnanti del dipartimento di lingue Maria Figura, Stella Sciabica, Fabiola Carbone e Denise Longo.

L’evento è stato introdotto dalla dirigente scolastica Pasqualina Mazzariello che, oltre a ringraziare i docenti per il lavoro svolto, si è soffermata a parlare del triste e diffuso fenomeno della violenza sulle donne. Sono intervenuti il sindaco di Lentini Rosario Lo Faro, il vice sindaco Maria Cunsolo, che hanno condiviso con i presenti delle riflessioni sul tema della giornata, e la psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva dott.ssa Sabrina Scalone che ha risposto in modo esaustivo alle domande scritte in forma anonima dagli alunni della scuola primaria e secondaria  riguardanti prevalentemente la violenza sulle donne.

Protagonisti assoluti della manifestazione sono stati  gli alunni che attraverso drammatizzazioni, balli, interpretazioni di testi di canzoni e musiche sono riusciti a coinvolgere emotivamente il pubblico presente.

Alcuni alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria si sono cimentati in due emozionanti drammatizzazioni interamente scritte dalle docenti del dipartimento di lingue: la prima dal titolo “Il tempo delle farfalle” ispirata alla triste storia delle tre sorelle Mirabal barbaramente torturate ed uccise il 25 novembre 1960 dagli uomini del dittatore dominicano Trujillo, al quale si erano opposte.

La seconda drammatizzazione “Mahsa Amini: un’inconsapevole rivoluzionaria” ispirata alla terribile vicenda della giovane iraniana Mahsa Amini, che, dopo essere stata arrestata e selvaggiamente picchiata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente l’hijab, è morta per le gravi ferite riportate. Seguendo l’esempio di molte donne, che in tutto il mondo hanno deciso di tagliarsi una ciocca di  capelli in segno di solidarietà nei confronti delle donne vittime di violenza, anche alcune alunne e docenti dell’istituto hanno ripetuto quel gesto in un video realizzato proiettato durante la manifestazione  in cui scorrevano anche immagini di slogan e frasi di canzoni in diverse lingue  contro la violenza sulle donne. La prof.ssa Zuppardo ha magistralmente diretto la banda “Music and bins” per l’esecuzione dei brani “El Condor pasa” e “Old town road” e ha curato una coreografia sulle note di “Oh bella ciao”, divenuta simbolo della lotta per la libertà e la protesta contro ogni forma di violenza sulle donne.

Il trio di flauti, egregiamente diretto dalla prof.ssa La Bruna, ha invece eseguito il brano “La strada”, accompagnato da una coinvolgente esibizione di tango. Alcuni alunni delle classi quinte della scuola primaria sono stati, invece, i protagonisti di un’emozionante interpretazione di due testi di canzoni italiane: “Avrò cura di te” di F. Battiato e “Quello che le donne non dicono” di F. Mannoia.

Prima di concludere la manifestazione, gran parte delle donne del corpo docente dell’istituto è salito sul palco e insieme alla dirigente e si è esibito  cantando “Donne” di Zucchero con l’obiettivo di lanciare un messaggio di speranza e di positività a coloro i quali   si trovano, purtroppo, a convivere con la violenza e gli abusi.


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