“L’emergenza si chiama Lentini”. È una frase che racchiude bene il senso della prima intervista rilasciata dal neo sindaco Enzo Pupillo dopo la vittoria alle elezioni amministrative. Pupillo non nasconde le difficoltà che attendono la nuova amministrazione. Sul tavolo ci sono una situazione finanziaria complessa, i ritardi di alcuni progetti Pnrr e numerose criticità che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini.
“Abbiamo un disavanzo tornato a crescere fino a circa 15 milioni e mezzo di euro – ha spiegato – e dobbiamo evitare in tutti i modi un nuovo dissesto finanziario”.
Tra le prime questioni da affrontare ci sono i problemi idrici, i guasti all’illuminazione pubblica, il degrado urbano e la situazione del cimitero comunale. “Ci sono quartieri che restano senza acqua, zone completamente al buio e il problema dei loculi ancora irrisolto”.
Particolare attenzione sarà dedicata anche ai finanziamenti Pnrr. “Le scadenze sono molto ravvicinate e alcuni interventi sono in ritardo. L’obiettivo è non perdere nemmeno un euro di finanziamento”.
Sul fronte tributario, il sindaco punta a un approccio che combini rigore e sostegno ai cittadini. Tra gli strumenti individuati ci sono la rottamazione quinquies e il regolamento sul ravvedimento operoso. “I tributi vanno pagati, ma bisogna aiutare le famiglie a rientrare nelle situazioni debitorie senza aggravare ulteriormente le difficoltà”.
Pupillo guarda poi alla collaborazione con Carlentini come a una delle chiavi per il futuro. “Siamo due Comuni ma una sola comunità. Lavorare insieme sui servizi significa spendere meno e offrire di più ai cittadini”.
Non manca il capitolo ambiente. Il neo sindaco ha annunciato che il Comune impugnerà il provvedimento che consente nuovi conferimenti nella discarica di Grotte San Giorgio. “È una battaglia che porteremo avanti insieme al territorio”.
Infine uno sguardo al futuro: “Vorrei che entro la fine dell’anno la città percepisse un cambiamento nel metodo e nell’approccio dell’amministrazione. Lentini ha problemi enormi ma anche grandi risorse. Dobbiamo rimetterle in rete e restituire fiducia alla comunità”.
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