In studio con il sindaco di Floridia, Marco Carianni

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Lentini, “Ri-abitare San Paolo”. La conferenza di Antudo e del Comitato quartiere Spitali Vecchio – San Paolo

Nell’ex pescheria il comitato territoriale Antudo ha presentato il documento,  uno dei primi risultati  del lavoro che unisce ricercatori dell'Università di Catania, studenti e il Comitato di quartiere Spitali Vecchio - San Paolo.

Nei locali dell’ex pescheria, il comitato territoriale Antudo ha presentato agli ospiti intervenuti il documento propedeutico al “Piano per il recupero e la ri-abitazione del quartiere Spitali Vecchio – San Paolo”, uno dei primi riusltati di un lavoro in corso che unisce ricercatori dell’Università di Catania, studenti e il Comitato di quartiere Spitali Vecchio – San Paolo. All’incontro era presente il sindaco Rosario Lo Faro, rappresentanti di associazioni, cittadini.

Le associazioni possono avere certamente un ruolo importante per dare nuovo fermento al quartiere, ma occorre sempre partire dagli abitanti – ha detto Metis Bombaci del comitato Antudo –  Il rapporto che il comitato ha intrecciato con l’Università ha permesso di avere a disposizione professionalità e saperi utili a costruire una nuova visione del quartiere e a lavorare sulle esigenze che gli abitanti hanno espresso anche durante gli  incontri porta a porta. Sono stati gli abitanti, ad aver dato l’indicazione del lavoro da fare, hanno condiviso problemi, paure, ma anche sogni e proposte. Tutto questo è confluito nel documento che abbiamo  presentato e in tre idee progettuali che saranno sviluppate nei prossimi mesi anche con la collaborazione dei docenti e degli studenti degli istituti superiori Nervi e Vittorini coinvolti nel percorso intrapreso”.

Durante l’incontro i rappresentanti di Antudo hanno illustrato le idee progettuali che mirano prioritariamente a rispondere all’esigenza abitativa del quartiere degradato  e all’esigenza di avviare un lavoro di cura e riscoperta del patrimonio culturale a iniziare  dai tanti  ingrottati e dal sistema dei cortili.

È possibile iniziare a realizzare una parte della nostra visione del quartiere anche grazie ai fondi del PON città medie di cui Lentini è beneficiaria- prosegue Metis Bombaci  – Attendiamo  un’interlocuzione con il sindaco che ha manifestato già in varie occasioni la propria disponibilità a collaborare. Al nostro fianco i ricercatori dell’Università che potranno sviluppare le nostre proposte. Vogliamo dare vita a un modello di lavoro che possa diffondersi negli altri quartieri della città e in questo processo è centrale il Comitato di quartiere.Il Comitato è uno strumento degli abitanti per riprendersi la parola sui luoghi che abitano e costruire insieme nuove forme di decisione e organizzazioneOccorre fare delle scelte politiche precise per cambiare rotta e trasformare Lentini in un caso, un’avanguardia e ciò è possibile a partire da uno dei suoi quartieri più antichi. Le tante storie raccolte in questi mesi di studio del quartiere Spitali Vecchio- San Paolo, un tempo centro pulsante di vita, forse non potranno rivivere. Ma possiamo costruire insieme le premesse per permettere a nuove storie di nascere”.


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