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Lentini verso il voto: confronto tra i candidati a sindaco Fisicaro, Sanzaro e Pupillo. Tre visioni diverse per il futuro della città

Tra conti pubblici, rifiuti, giovani e sanità

Lentini si avvicina alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio con una sfida che va oltre il semplice confronto politico. La corsa a sindaco tra Giuseppe Fisicaro, Vincenzo Pupillo ed Efrem Sanzaro mette infatti di fronte tre modelli differenti di governo e tre idee diverse di città, chiamate a confrontarsi con problemi storici come crisi finanziaria, emergenza rifiuti, spopolamento giovanile e sanità territoriale.

Il primo nodo resta quello dei conti comunali e della capacità di intercettare fondi europei e Pnrr. Giuseppe Fisicaro, candidato del centrodestra, punta sulla riorganizzazione della macchina amministrativa e sulla creazione di una task-force tecnica dedicata alla progettazione e ai bandi. L’obiettivo dichiarato è riportare ordine nei conti del Comune attraverso una ricognizione dei residui attivi e passivi e rilanciare investimenti e servizi. Diverso l’approccio di Vincenzo Pupillo, candidato del centrosinistra, che propone di proseguire lungo il percorso del piano di riequilibrio già avviato nel 2022, puntando soprattutto sulla programmazione europea. Nel suo progetto trova spazio uno “Sportello Europa” composto da professionisti specializzati nella gestione dei fondi comunitari fino al 2034. Più distante dagli schemi tradizionali la proposta di Efrem Sanzaro, sostenuto da liste civiche, che rifiuta una lettura esclusivamente contabile della crisi. Tra le misure indicate ci sono il “baratto amministrativo” per i cittadini in difficoltà economica e il rafforzamento degli uffici contabili e legali per prevenire nuovi debiti e contenziosi.

Altro tema centrale della campagna elettorale è quello ambientale. Sul fronte rifiuti e bonifiche, Fisicaro punta sul contrasto all’abbandono illecito attraverso controlli e sanzioni più severe, oltre alla riattivazione dei centri comunali di raccolta e agli interventi di bonifica delle discariche abusive. Pupillo si oppone apertamente a nuove discariche o alla riattivazione di Grotte San Giorgio, proponendo invece la riapertura immediata dell’isola ecologica e la creazione di un’area comunale del riuso per mobili ed elettrodomestici. Ancora più netta la posizione di Sanzaro, che chiede la chiusura definitiva di Grotte San Giorgio e la bonifica immediata delle aree di Armicci e Alba Sud, con particolare attenzione alla presenza di eternit. La sua idea è quella di un Piano comunale dei rifiuti fondato sull’autosufficienza territoriale.

Le differenze emergono anche sul fronte dello sviluppo economico e delle opportunità per i giovani. Fisicaro guarda alle infrastrutture e alle nuove arterie viarie, come la Catania-Ragusa, come leve strategiche per rilanciare Lentini. Tra le proposte figura anche il progetto “Case a un euro” per favorire il ripopolamento del centro storico. Pupillo punta invece sulla rigenerazione urbana attraverso il nuovo PUG, il Piano Urbanistico Generale, orientato al consumo di suolo zero, e sul marchio “Lentini Qualità” per valorizzare il settore agroalimentare e creare nuove opportunità occupazionali. Sanzaro propone una visione più comunitaria e territoriale, basata sull’economia locale e sull’Ecomuseo del territorio, uno strumento pensato per valorizzare beni comuni, identità e partecipazione attiva dei cittadini.

Sul tema della sanità e dell’ospedale di Lentini, Pupillo è il più esplicito nel rivendicare il riconoscimento del DEA di primo livello, proponendo una rete tra i comuni delle province di Siracusa e Catania per rafforzare il peso politico del territorio nei confronti della Regione. Fisicaro parla invece della necessità di garantire continuità ed efficienza nei servizi essenziali, mentre Sanzaro insiste sul tema delle fragilità sociali e sull’istituzione di strumenti di garanzia come il Garante per i disabili. Anche le priorità dei primi sei mesi di amministrazione raccontano tre approcci differenti: Fisicaro punta su digitalizzazione, riorganizzazione degli uffici e sblocco dei progetti fermi; Pupillo su un piano straordinario di pulizia urbana e sull’attivazione degli sportelli specialistici; Sanzaro sull’avvio delle comunità energetiche e sulle assemblee di quartiere.

Sul fondo resta una domanda politica che attraversa tutta la campagna elettorale: quanto spazio avrà realmente la partecipazione dei cittadini nelle scelte future della città? Un interrogativo che divide profondamente le tre candidature e che potrebbe diventare uno dei temi decisivi del voto.


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