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Lentini, verso la fuoriuscita dal dissesto: approvati in Giunta 12 atti deliberativi per risanare il Comune

Sono 2289 pagine piene di dati e prospetti. Si tratta della fotografia di tutte le entrate e le uscite reali ed effettive del Comune dal 2014 al 2018

Continua l’attività di riorganizzazione e risanamento finanziario del Comune di Lentini intrapresa dall’amministrazione comunale, nel rispetto dei tempi fissati dal Ministero dell’Interno.

La Giunta Municipale ha adottato 12 atti deliberativi fondamentali.  Si tratta dei cinque rendiconti consuntivi per gli anni che vanno dal 2014 al 2018, dei cinque riaccertamenti ordinari dei residui attivi e passivi per gli stessi anni, del riaccertamento straordinario per l’anno 2015 e dell’atto di ricognizione dello stato patrimoniale dell’ente.

Sono 2289 pagine piene di dati e prospetti – dichiarano il sindaco Rosario Lo Faro e l’assessore al Bilancio Enzo Pupillo-  Una  fotografia di tutte le entrate e le uscite reali ed effettive del Comune in quegli anni.

I provvedimenti sono stati approvati nei termini indicati dal Ministero per l’Interno con la nota pervenuta il 2 agosto scorso. Gli atti sono stati già trasmessi per l’acquisizione del parere dei revisori dei conti e per la successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale.

Nei prossimi giorni la Giunta Municipale approverà anche i restanti conti consuntivi e i relativi accertamenti ordinari dei residui attivi e passivi fino alla data del 31 dicembre 2021.

Sono tutti provvedimenti che ricostruiscono minuziosamente la gestione antecedente all’attuale amministrazione e sono presupposto indispensabile per il varo della nuova manovra economica e finanziaria che sarà completata e adottata in tempi brevi.

Dai conti consuntivi emerge un notevole disavanzo finanziario del quale, è bene precisarlo, non è in alcun modo responsabile l’attuale amministrazione comunale in quanto si tratta di dati relativi al periodo fino al 31 dicembre 2021. Nonostante il notevole disavanzo emerso si sta  lavorando per evitare un nuovo dissesto che rappresenterebbe un danno enorme per le sorti future del Comune e dell’intera città”.

 


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