Si accende il confronto politico a Lentini in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Dopo l’ufficializzazione della candidatura di Enzo Pupillo a sindaco per il fronte democratico e progressista, arriva una dura presa di posizione da parte di Enzo Nicastro, esponente di Lentini Futura, che esprime “profonda preoccupazione” per la scelta del cosiddetto campo largo.
Secondo Nicastro, la candidatura di Pupillo non può essere letta soltanto come una proposta politica per il futuro, ma richiama direttamente una fase amministrativa che, a suo dire, avrebbe lasciato conseguenze pesanti per la città. “Non si tratta di una critica alla persona – afferma – ma di una necessaria analisi politica e storica”. Per Lentini Futura, infatti, Pupillo rappresenterebbe “il riferimento ideale e l’ispiratore” di quella stagione amministrativa coincisa con la seconda legislatura Mangiameli, conclusasi con il dissesto economico-finanziario del Comune e del Gal Leontinoi.
Nella nota, Nicastro insiste sul valore politico di quella vicenda, sostenendo che il dissesto non sia stato “un incidente di percorso”, ma il risultato di una visione che avrebbe compromesso il futuro della città. Da qui l’allarme per il ritorno sulla scena politica degli stessi protagonisti di quella fase: “Rivedere oggi gli stessi attori proporsi come guida della città – sostiene – è un segnale allarmante che non può lasciarci indifferenti”.
L’esponente di Lentini Futura lega poi la sua critica alla situazione economica e amministrativa della città, evidenziando le ricadute che il dissesto avrebbe prodotto negli anni su sviluppo, servizi e pressione tributaria. Secondo Nicastro, riproporre oggi una coalizione in continuità con quel modello, e per di più in sintonia con l’esperienza amministrativa di Carlentini, significherebbe esporre Lentini al rischio concreto di una nuova crisi finanziaria.
Nel mirino finisce anche il possibile ricorso a soggetti privati nella riscossione dei tributi, uno scenario che, secondo Nicastro, potrebbe aggravare ulteriormente le difficoltà dei cittadini, in particolare delle fasce più fragili. “Un nuovo fallimento finanziario – scrive – rappresenterebbe la pietra tombale definitiva sulla crescita della nostra comunità”.
Da qui l’appello rivolto alle forze moderate e civiche della città, chiamate – secondo Lentini Futura – a costruire con determinazione una candidatura alternativa, autonoma e riconoscibile. L’obiettivo indicato da Nicastro è quello di dare vita a un fronte unitario fondato su competenza, trasparenza e gestione oculata delle risorse pubbliche.
“Abbiamo l’obbligo morale di contrapporre a questa pericolosa compagine una proposta che sia garanzia di stabilità – conclude –. È il momento di unire le migliori energie della città per offrire un progetto di governo che guardi al futuro con responsabilità, lontano dalle logiche che hanno già messo in ginocchio Lentini”.
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