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Pupillo sindaco di Lentini, ma ora al via la pacificazione: “iniziamo a camminare prima di correre”

Ha vinto una proposta politica che è riuscita a presentarsi come più credibile, più larga e soprattutto più compatta rispetto agli avversari

A Lentini ha vinto il candidato. Ha vinto una proposta politica che è riuscita a presentarsi come più credibile, più larga e soprattutto più compatta rispetto agli avversari ma in mezzo c’è un grosso punto interrogativo. Sarà ingovernabile?

Vincenzo Pupillo diventa sindaco con il 43,57% dei voti (ma la coalizione con le liste si ferma al 39%) contro il 41,41% di Giuseppe Fisicaro (coalizione al 48), mentre Efrem Sanzaro si ferma al 15,02%. Uno scarto ridotto, ma politicamente pesante, perché arriva in una competizione molto polarizzata e giocata fino all’ultima sezione.

Sindaco Pupillo, il dato si è consolidato solo in tarda serata, lei hai il 5 % in più rispetto alle liste. Immagina di amministrare con difficoltà in Consiglio comunale?

Aspetterei i dati definitivi e l’assegnazione dei seggi. Una proiezione al momento non è possibile farla ma io recupero il gap tra le due coalizioni, Fisicaro scende di 8 punti e il voto disgiunto premia me e Sanzaro.

Com’è andato a letto stanotte?

Dopo tanti anni di attività politica, erano più emozionati i miei sostenitori. So che è una grossa responsabilità, una condizione difficile e il senso del voto va anche su questo convincimento: invertire la tendenza. Abbiamo tanti dossier da affrontare e tutti complicati.

Non sarà così facile amministrare Lentini, con questi risultati…

Sarà difficile a prescindere, bisogna approcciarsi subito, al di là dei ruoli, ragionare e confrontarci su problemi e sulle questioni da affrontare, ma soprattutto sulle soluzioni da dare. Non mi spaventa confrontarmi con soggetti che erano contro di me in campagna elettorale.

Cosa si sente di dire ai suoi avversari?

Mi sono congratulato con Sanzaro che è venuto a trovarmi, ho parlato con Fisicaro che ho incontrato la sera. Ognuno ha fatto del proprio meglio, ora spero che i toni possano essere più distesi e le tossine sedimentate. Siamo qui per servire la città.

Il Partito Democratico ha vinto?

È la prima lista della coalizione, seconda tra tutte quelle che si sono presentate. Al di là dei risultati, però, tutti i candidati hanno sentito questo progetto come proprio e, quando si trovavano davanti a difficoltà nell’ottenere la preferenza individuale, si sono spesi per prenderla per il candidato sindaco. Ecco, questa è stata una bellissima vittoria di squadra.

Cosa intende fare nei primi 6 mesi?

Non c’è una ma tante emergenze rimaste indietro. Intanto partiamo dall’ordinario che oggi sembra straordinario, ridiamo normalità a questa città e camminando poi potremo scoprire le potenzialità per correre e valorizzare i nostri punti di forza. L’amministrazione deve essere un punto di riferimento per i cittadini

Possiamo dire che ha vinto anche grazie all’aiuto di Carlentini?

Sì, il sindaco Stefio ha sposato questo progetto con grande generosità grazie alla lista Territorio unito, espressione di quel lavoro. Ringrazio lui e il gruppo Pd di Carlentini, lavorerò perché questi due comuni si muovano in forma coordinata partendo intanto da una collaborazione su servizi e questioni che possano dare una prospettiva: due comuni, un’unica comunità.


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