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San Valentino, una panchina lunga da Carlentini a Omaha

In occasione della ricorrenza sarà presentato il primo intervento di decoro urbano realizzato dal Circolo Leontinoi

“Un piccolissimo eppur grande monumento, identitario e al tempo stesso universale”. Così il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, ha definito la Panchina di San Valentino che sarà inaugurata proprio nel giorno della ricorrenza nel Parco Urbano Gaetano Failla.

L’iniziativa, che si deve all’Associazione Circolo Leontinoi, è un intervento di decoro urbano finanziato grazie al Bando Democrazia Partecipata 2025 del Comune di Carlentini.

“Si tratta – ha spiegato Ciro Militti, presidente del Circolo – di una panchina a forma di cuore sovrastata dalla scritta I love Carlentini e un QR code che, inquadrato, permette di leggere sullo smartphone i versi con cui i più grandi poeti hanno celebrato l’Amore romantico. Un luogo ideale, insomma, per scambiarsi promesse eterne e per gli immancabili selfie”.

“Ma è anche – ha aggiunto il sindaco Stefio – un luogo simbolico in cui respirare la bellezza del nostro territorio e celebrare i legami che ci rendono comunità e non soltanto qui in Sicilia”.

Il progetto prevede infatti anche una seconda parte che verrà resa nota presto e che si collega alla città gemella di Carlentini, la statunitense Omaha, il centro più grosso del Nebraska, con una popolazione di mezzo milione di persone tra cui una foltissima presenza di immigrati carlentinesi.

“Omaha – ha spiegato il sindaco Stefio – vanta oggi ben settantamila discendenti da immigrati carlentinesi, tutti fieri delle proprie origini. Tanto da custodire in modo sacrale i nostri antichi valori e le tradizioni, a cominciare dalla Festa di Santa Lucia. Per questo li consideriamo a tutti gli effetti nostri concittadini”.

Tornando a San Valentino, la sua festa fu istituita nel 496 da papa Gelasio I con l’obiettivo di “cristianizzare” gli sfrenati riti detti Lupercalia, in onore del fauno Luperco. Ma, nonostante le origini cristiane, il legame tra San Valentino e l’amore romantico si deve al poeta medievale britannico Geoffrey Chaucer che, nel 1382, in occasione del fidanzamento di re Riccardo II d’Inghilterra e Anna di Boemia, scrisse Il Parlamento degli uccelli. Il consesso era stato convocato da Madre Natura “Poiché questo è il giorno di San Valentino, quando ogni volatile trova la sua anima gemella”.

Poi venne Shakespeare – che secondo alcuni avrebbe avuto origini messinesi – il quale, nell’Amleto fa dire a Ofelia “Domani è San Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina!”.

Insomma, quello della Festa dell’Amore è diventato un rito popolare diffusissimo, se pensiamo che ogni anno vengono spediti 145 milioni di biglietti di San Valentino.


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