In tendenza

SP 95 Carlentini-Villasmundo. Vinciullo e Cannata: “Dopo tante menzogne la verità viene a galla”

"Il progetto non esiste. Solo ieri è stato nominato l’ufficio di progettazione"

Villasmundo-Carlentini, finalmente dopo tante menzogne e tante passerelle la verità viene a galla, confermando quello da noi sempre detto. Il progetto non esiste, solo ieri nominato l’Ufficio di Progettazione. Dopo anni di passerelle, menzogne, bufale e assicurazioni varie sulla Villasmundo-Carlentini, la verità viene a galla ed è ancora peggiore di quella che si poteva immaginare: il progetto non esiste”.

Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo e Salvo Cannata. “Infatti – proseguono – il Genio Civile ha provveduto ieri a nominare l’Ufficio di Progettazione con il compito, evidentemente, di progettare e in seguito dirigere l’Intervento strutturale del piano viario della SP n° 95 Priolo-Lentini tratto Villasmundo-Carlentini mediante la riqualificazione del piano stradale e la revisione della rete idraulica. Non occorre ricordare che negli anni in cui conducevano in provincia di Siracusa il santo dai facili miracoli, avevamo ammonito e ricordato a tutti che non esistevano né il progetto né le risorse in quanto le risorse, stanziate nel Patto per il Sud, erano state stornate e portate in altre province. Tra l’indifferenza generale di tutti, che continuavano, vergognosamente ossequiosi, ad applaudire a tutte le bufale messe in giro dalla solita manfrina catanese, siamo stati i soli a riportare la verità sulla vicenda, ma ahimè inascoltati. Oggi – continuano Vinciullo e Cannata – giunge l’ennesima prova di quanto era falso ciò che veniva propagandato e di quanto invece, purtroppo, fosse vero quanto da noi detto: il progetto non esiste e, quindi, non possiamo non ringraziare il Dirigente del Genio Civile che ha provveduto a nominare l’Ufficio di Progettazione e di Direzione dei Lavori. Non appena il progetto sarà approvato, potrà essere appaltato nei modi e nelle forme previste dalla Legge e, di conseguenza, potranno iniziare i lavori che si concluderanno nella prossima Legislatura con risorse che dovranno essere garantire sempre dal futuro Parlamento regionale, a prescindere dai ringraziamenti e dai pietosi riconoscimenti che sono stati così generosamente donati a chi non aveva fatto proprio nulla per assicurare il finanziamento dell’opera”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo