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Carlentini, messa in sicurezza l’area di via Porta Siracusa: ieri è crollato un muro di cinta

Tra i residenti del Ronco di via Garibaldi dove si è registrato il crollo, c'è anche un dipendente comunale che nel mega incendio del mese di luglio riuscì a salvare a stento la propria auto

La conta dei danni del ciclone Apollo, è piuttosto pesante. Mentre i tecnici comunali e di protezione civile regionale sono ancora a lavoro per la ricognizione degli edifici a rischio, anche una porzione del muro di cinta nel centro storico è venuta giù. Tra i residenti anche un dipendente comunale che ha sentito il rumore dei pezzi che si sgretolavano. Il cortile in cui si è verificato il crollo del muro di cinta è lo stesso che nel mese di luglio fu accerchiato dal mega incendio che interessò la città di Carlentini. In quella circostanza a rimetterci il vano garage distrutto dal fuoco fu proprio il dipendente comunale in questione che  riuscì a mettere in salvo soltanto la sua auto.

Per fortuna a differenza del crollo dell’edificio di via Duilio, avvenuto la settimana scorsa, che ha coinvolto due mezzi, stavolta nessun danno a cose o persone. Il cedimento della porzione di muro di via Porta Siracusa, secondo una prima verifica effettuata dai funzionari dell’ufficio tecnico, sarebbe legato alla pioggia insistente caduta durante gli eventi atmosferici straordinari che hanno colpito la città ai quali si aggiungono anche le varie alluvioni che da anni  si ripresentano puntuali, specie nel mese di ottobre.

“In queste ore – dichiara il sindaco Giuseppe Stefio –  stiamo verificando le ferite profonde che il nostro territorio, le nostre aziende agricole e molte delle nostre attività produttive hanno dovuto subire dagli ultimi eventi alluvionali. Sofferenze, queste ultime, che si sommano al dramma della pandemia e con l’emergenza incendi dell’estate scorsa. La programmazione da parte dell’Ente da sempre  è rivolta al potenziamento dei costoni rocciosi.  Il comune ha dato incarico ai progettisti per redigere progetti finalizzati al consolidamento del territorio. Da poco sono partiti i lavori per la fortificazione del costone di via Saffi che costeggia villa Belvedere.  Adesso occorre che la protezione civile, nazionale e regionale,  finanzi queste opere”.


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