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Carlentini, si sbriciola il costone di via Caporetto: nessun danno alle 10 persone fatte evacuare

L’ondata di maltempo si è abbattuta in maniera pesante  anche su Carlentini dove momenti di maggiore  tensione si sono registrati  per le modalità e la pericolosità con le quali il costone roccioso  ha iniziato a sbriciolarsi lasciando le cade appese nel vuoto

Stanno bene le 10 persone fatte evacuare nel pomeriggio di ieri dai vigili del fuoco a causa del cedimento di una parte del costone roccioso di via Caporetto. Laddove il comune aveva già commissionato un finanziamento per la fortificazione del costone,  le case con dentro i proprietari, circa 10 persone, sono rimaste praticamente appese nel vuoto. Immediato  l’arrivo di squadre di vigili del fuoco, carabinieri, tecnici del comune, ambulanze del 118.

Presente anche il sindaco Giuseppe Stefio per tutta la durata delle operazioni di salvataggio e  messa in sicurezza delle persone, fatte uscire dalle loro case con estrema cautela. “Le famiglie stanno bene – spiega il sindaco – alcune sono state accompagnate in strutture ricettive altre presso parenti e amici. Il comune di Carlentini aveva già inviato la richiesta per la messa in sicurezza e consolidamento del costone roccioso in previsione di simili  eventi atmosferici. Il progetto è stato trasmesso ma per motivi legati a mancanza di fondi non è stato ancora ammesso. Oggi inoltrerò il sollecito per  l’immediato finanziamento dell’intera opera per la salvaguardia del territorio e per dare risposte ai miei concittadini”.

Il bilancio dell’ondata di maltempo è piuttosto pesante. La strada provinciale 32 Carlentini Pedagaggi cui lavori iniziati nel mese di febbraio non sono ancora stati ultimati, è stata momentaneamente  chiusa al transito a causa del  cedimento di una parte della struttura all’altezza del ponte interessato dai interventi  di ammodernamento. Anche il fiume San Leonardo si è fatto “risentire” come tre anni fa, sommergendo le campagne circostanti.

Chiuse le scuole. Rabbia degli agricoltori con le proprietà sommerse dall’acqua. Il quadro è triste perché a distanza di 3 anni con due alluvioni di mezzo nessun intervento da parte della Regione è stato eseguito per evitare che il territorio subisse  ulteriori danni. Il sindaco Stefio “Il territorio è privo di una rappresentanza politica che lo tuteli. Questa è l’ ennesima dimostrazione  che tutti i politici che negli anni si sono succeduti hanno fatto solo passerella populista”.

Sulla bocciatura dei progetti di riordino e messa in sicurezza presentati dalla Regione siciliana e in particolare del consorzio  di bonifica  n. 10 che si è visto cassare tutti i progetti, Stefio tuona con una dichiarazione provocatoria: “Accertata l’incompetenza degli organi che hanno approntato i progetti bocciati, sono disposto a svestirmi anche del mio ruolo di sindaco per mettere a disposizione la struttura tecnica del mio comune nonché la mia personale esperienza professionale di dirigente pubblico. A breve convocherò gli stati generali delle attività produttive del territorio”.


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