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Duplice omicidio di madre e figlia. La versione del lentinese non convince il Gip

Convalidato il fermo al trentottenne  sospettato di essere coinvolto. Difeso dall’avvocato Giuseppe Cristiano nega il coinvolgimento  nella morte di Francesca Oliva e Lucia Marino

Adriano Rossitto durante l’interrogatorio di convalida nega di avere ucciso le due donne fornendo la sua  versione dei fatti. Ammette di aver fatto una passeggiata con l’anziana, come evidenziato dal sistema di videosorveglianza, sostenendo che la donna dopo un malore sarebbe morta per cause naturali. In preda al panico avrebbe deciso di nasconderla nel deposito di via Murganzio. Ritornato nell’abitazione di via Gorizia avrebbe trovato Lucia Marino priva di vita. Poi sarebbe scappato. Versione, questa, che non ha convinto il Gip.

Oscuro il movente. Le voci che circolano in  città danno per scontato che in qualche modo si potrebbe trattare di denaro. Ipotesi che però non viene confermata dagli inquirenti. I carabinieri intanto proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Siracusa. Sulle cause che hanno portato al decesso di madre e figlia occorre aspettare l’esito degli esami tossicologi. Contrariamente a quanto era stato detto nei giorni scorsi scorsi, sui corpi delle donne sarebbero stati riscontrati segni riconducibili a morte di natura violenta


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