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Eseguito un intervento di alta specialità chirurgica nell’ospedale di Lentini

Operato in video laparoscopia da Sebastiano Marino dell’equipe del professor Vanni Trombatore, il paziente di 73 anni è stato dimesso dopo una settimana

Prevenzione primaria, corrette abitudini di vita e screening oncologici insieme ad una quotidiana attività fisico motoria spesso salvano la vita. Lo ha ribadito il dottor Sebastiano Marino, chirurgo presso l’ospedale di Lentini che ha eseguito insieme all’equipe medica guidata dal primario, il professor Vanni Trombatore, un importante intervento di gastrectomia totale in video laparoscopia.

“Il paziente – spiega il chirurgo – affetto da tumore dello stomaco, regione sottocardiale individuato tramite prevenzione secondaria, gastroscopia, presentava melena ed epigastralgia. Dopo consulenza chirurgica è stato inserito in un Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale ) che prevede la stadiazione clinico strumentale della patologia neoplastica e successivo consulto multidisciplinare effettuato presso il gruppo multidisciplinare dell’Asp di Siracusa diretto dal primario di Oncologia  Paolo Tralongo. Dopo il consulto multidisciplinare, in cui oltre agli oncologi medici sono presenti chirurghi, radiologi, radioterapisti, endoscopisti, il paziente viene preparato per la terapia oncologica neoadiuvante,  al termine della quale seguirà l’intervento chirurgico. All’ esame istologico definitivo sul pezzo asportato segue consulto oncologico medico per terapia oncologica adiuvante. L’intervento chirurgico in laparoscopia è paragonabile alla chirurgia aperta in termini di sopravvivenza e di comparsa di recidive. I vantaggi sono tutti a favore del paziente: minori rischi, tempi di ripresa più brevi e meno giorni in ospedale. Grazie all’applicazione dei protocolli Eras (Enhanced Recovery After Surgery – migliore recupero dopo l’intervento), precoce mobilizzazione e alimentazione, il paziente è stato dimesso in sette giorni. In ogni caso si ribadisce il ruolo fondamentale della prevenzione, raccomandando di non sottovalutare i sintomi campanello d’allarme”


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