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Nelle baie a mare sul litorale Jonico, eternit, divani, materassi e sanitari non vengono mai raccolti

A fine estate il bilancio è un autentico oltraggio all’ambiente. Protestano i proprietari delle seconde case, molti dei quali lentinesi e carlentinesi, arrabbiati e stanchi per il disinteresse da parte del comune

Anche quest’anno, nonostante svariati appelli, l’emergenza ambientale ha nuovamente travolto le baie nella zona di mare che ricade sul territorio di Augusta. Il degrado che parte dalla strada interna che porta fino a baia del sole  continua ad aumentare in maniera prepotente. Ai margini stradali e davanti l’ingresso dei villaggi si accatastano mobili, sanitari, materiale derivante da costruzioni, lastre di eternit bruciate dal rogo di fine luglio.

E dire che l’impresa Megara Ambiente ha continuato a svolgere quotidianamente il servizio di rimozione rifiuti svuotando i cassonetti. Quello che è venuto meno sarebbe invece l’impegno assunto dall’amministrazione comunale nei confronti dei residenti, nella lotta al contrasto delle discariche abusive attraverso il sistema di videosorveglianza, peraltro mai installato.


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